Superbike 2019: Van der Mark commenta la situazione Ducati nel campionato.

È stato un avvio incredibile quello di Alvaro Bautista con la nuova Ducati Panigale V4 R nel campionato mondiale Superbike 2019. Lo spagnolo, al suo esordio nella categoria, ha conquistato tutte le manche previste tra Australia e Thailandia.

C’è tanta curiosità di vedere cosa succederà nel prossimo Gran Premio di Aragon. C’è una pista diversa rispetto a quelle di Phillip Island e Buriram, dunque potrebbe esserci la risposta di Kawasaki e Yamaha allo strapotere Ducati delle prime gare. Il campione in carica Jonathan Rea vuole tornare a vincere, per lui è insolito arrivare sempre secondo. Ma al MotorLand ci si aspetta anche un miglioramento di Chaz Davies, che con l’altra Ducati V4 R del team Aruba Racing ha faticato nei primi due GP del 2019.

Superbike 2019, Ducati domina: il pensiero di Van der Mark

Michael van der Mark con la Yamaha ha messo insieme 61 punti, 8 in meno del compagno Alex Lowes e ne ha 63 di ritardo rispetto al leader Bautista. Il pilota olandese, interpellato da Speedweek, ha parlato del dominio della casa di Borgo Panigale senza esprimere critiche: «Non mi lamento di Ducati, hanno fatto un lavoro incredibile nel rispetto del regolamento. Ora tocca agli altri produttori reagire».

Tra Australia e Thailandia si è parlato molto dello strapotere della Ducati V4 R, che molti riconducono soprattutto al fatto di avere un vantaggio notevole di giri motore rispetto alla concorrenza. La casa di Borgo Panigale ha realizzato una moto che gira più in alto rispetto alle altre e da regolamento può spingersi fino a 16.350. Kawasaki ad esempio può arrivare fino a 14.600, Yamaha a 14.700, BMW a 14.900 e Honda a 14.550. Inoltre viene considerato che il mezzo bolognese costa circa il doppio degli altri.

Van der Mark ritiene che anche gli altri produttori dovrebbero realizzare moto speciali come la V4 R. Il pilota del team Pata Yamaha WorldSBK aggiunge: «Bisogna ricordare che la Ducati ha un approccio diverso al campionato rispetto ai giapponesi. L’obiettivo di Yamaha è vendere una normale moto. Invece Ducati ha costruito un mezzo per vincere il campionato. Non mi dispiacerebbe se Yamaha costruisse una moto speciale. Se è veloce come la V4 R, anche la gente la comprerà. È incredibile quante V4 siano state vendute».

Il campione del mondo Supersport 2014 spera che la casa di Iwata realizzi un mezzo in grado di contrastare la Ducati Panigale V4 R. Comunque ora c’è una R1 che di anno in anno è migliorata in Superbike. Toccherà a lui e Lowes cercare di giocarsela con Bautista e Rea. Senza dimenticare Marco Melandri e Sandro Cortese del team GRT. Vedremo ad Aragon quali saranno i valori in pista.

 

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Matteo Bellan