“Non avevamo un soldo, avrebbe potuto lanciarsi dalla finestra”: il dramma di Carlo Conti

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Carlo Conti racconta per la prima volta il tragico evento che ha cambiato per la sua vita: “non c’era una lira, avrebbe potuto buttarsi dalla finestra”.

Carlo Conti è oggi un uomo, un marito e un padre felice e sereno, ma nel suo passato c’è un evento tragico di cui ha parlato in una lunga intervista rilasciata a Maurizio Costanzo svelando i grandi sacrifici che sua madre ha fatto per ui che, proprio grazie alla mamma, non ha mai sentito la mancanza di un padre.

Carlo Conti racconta il tragico passato: “dopo la morte di mio padre, mia madre avrebbe potuto buttarsi da una finestra”

“Mia madre non aveva una lira. Avrebbe potuto gettarsi dalla finestra con me in braccio, ma non lo fece” – racconta Carlo Conti che poi spiega – “lo raccontava lei…perché dopo il funerale, siamo nel ‘62 ad agosto, rientri dal funerale e non hai più niente…i parenti spariscono… e lei si ritrova con questo bambino di 18 mesi…“. Non solo la perdita del marito per la mamma di Carlo Conti, ma anche la presa di coscienza di non avere più un soldo: “Mi fece da madre, ma soprattutto da padre. Non aveva una lira. Aveva speso tutto in cure sperimentali, inutili”, aggiunge.

Nonostante tutto, però, la mamma di Carlo non si è mai arresa. Si è rimboccata le maniche, ha cominciato a lavorare ed è riuscita a tirare su il figlio pagandogli anche gli studi che gli avrebbero garantito un futuro tranquillo. Nonostante non abbia praticamente mai conosciuto il padre, Conti è cresciuto circondato dall’affetto della mamma al punto da non aver mai sentito la mancanza di un padre, se non in un’occasione.

“Era il 1983, avevo 22 anni, e stavo giocando a tennis con il mio migliore amico: Leonardo Pieraccioni. Arrivò il suo babbo, si mise dietro di lui e cominciò a incoraggiarlo: batti meglio, forza il dritto. Venni a rete a raccogliere una pallina, mi voltai indietro, e compresi che io una figura così non l’avevo”, ricorda oggi.