Romano Albesiano
Romano Albesiano (Getty Images)

MotoGP, Aprilia: test in galleria del vento sul dispositivo Ducati

Nessun verdetto sulla Ducati è ancora stato sancito dalla Corte d’Appello di Ginevra, ma i vertici Aprilia sperano che tutto questo trambusto porti a delle novità regolamentari in termini di aerodinamica in MotoGP. All’indomani dell’audizione FIM, la casa di Noale, impegnata al Mugello con l’evento ‘Aprilia All Stars 2019’, ha provato a svagarsi presentando l’edizione speciale della sua nuova RSV4, in compagnia di piloti attuali e del passato, tra cui Max Biaggi.

Oltre ai piloti MotoGP, erano presenti anche Aleix Espargaro, Andrea Iannone e Bradley Smith, l’amministratore delegato Aprilia Massimo Rivola e il direttore tecnico Romano Albesiano. Per la prima volta dal processo, in cui Rivola era presente di persona, hanno commentato l’appello nei confronti della Ducati. Una decisione dovrebbe arrivare nelle prossime ore. “Abbiamo discusso di un dispositivo simile in questo settore”, ammette Romano Albesiano. “Ma ci è stato detto chiaramente che non dovrebbe servire a uno scopo aerodinamico e dovrebbe essere rimosso quando è asciutto. Quindi abbiamo fermato il nostro sviluppo a questo riguardo”.

L’accusa di Aprilia verso il regolamento

Invece nei test in Qatar e poi nel week-end di gara Ducati ha portato in pista la Desmosedici GP19 con lo spoiler montato sul forcellone posteriore, destando grande meraviglia nel box Aprilia. Da qui la scelta di farsi portavoce della protesta. “Le nuove linee guida pubblicate in Qatar un giorno dopo il test stabiliscono chiaramente che una parte montata non dovrebbe essere progettata per produrre downforce”, ha aggiunto Romano Albesiano. Ma questo è esattamente ciò che l’ala della Ducati fa dal suo punto di vista.

La quantità di carico aerodinamico generato dalla pinna triplano sarebbe abbastanza rilevante: “Se i piloti sono separati da centesimi di secondo, anche qualche chilo di carico aerodinamico può fare la differenza… Abbiamo effettuato un test virtuale in galleria del vento chiamato CFD, Computational Fluid Dynamics. Qui abbiamo simulato il comportamento in rettilineo e in condizioni di frenata, che ci ha dato dati su effetto suolo, resistenza e raffreddamento”. Dati che sono stati poi consegnati ai tre giudici della Corte d’Appello.