Ambulanza
Ambulanza (foto dal web)

Un giovane calciatore di 22 anni, Roger Maria Pizzi, è morto domenica all’Ospedale Maggiore di Bologna. Per il ragazzo, promettente centrocampista, non c’è stato nulla da fare: vani i tentativi di rianimazione in campo.

Arresto cardiaco durante un match: questa la causa della morte di Roger Maria Pizzi, giovane di 22 anni. Il centrocampista di origine colombiana, in forza all’Argelatese, stava disputando un match valevole per il campionato di Seconda Divisione contro la X Martiri, quando ad un tratto si è accasciato a terra.

Vani i numerosi tentativi di rianimazione in campo

Roger Maria Pizzi, 22enne di origine colombiana, era stato adottato da una famiglia italiana: il padre è un noto commercialista bolognese. Il giovane aveva studiato presso i salesiani a Bologna e viveva a San Giorgio di Piano. Il calcio era la sua grande passione: all’interno della sua squadra ricopriva il ruolo di centrocampista. Ed è proprio mentre faceva ciò che più amava che ha perso la vita. Durante un match valevole per il campionato di Seconda Divisione contro la X Martiri, si è accasciato a terra. Il padre presente sugli spalti dello stadio di Via Fratelli Cervi ha assistito impotente alla scena. Immediatamente sono sopraggiunti i soccorsi in campo per tentare la rianimazione con esito negativo; è intervenuto anche l’elisoccorso, ma si è deciso comunque di trasportare il giovane in ambulanza all’Ospedale Maggiore per poter continuare le manovre di rianimazione che sull’eliambulanza sarebbero state sospese. Nonostante i numerosi tentativi, il giovane Roger non ce l’ha fatta e ne è stato constatato il decesso presso il nosocomio bolognese.

I messaggi di cordoglio: “Non ci sono parole”

Numerosi i messaggi di cordoglio postati sui social. In primis quello della Lega Nazionale Dilettanti Emilia Romagna che ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia. Anche il sindaco di Argelato, Claudia Muzic ha manifestato il proprio dispiacere: “Sono vicina alla famiglia, alla squadra e a tutti gli amici che stanno vivendo questo incubo assurdo. Non ci sono parole solo silenzio e dolore”. Il parroco del piccolo centro, Don Luca ha voluto, invece salutare Roger così: “5 anni con Don Bosco… ora sia lui ad accompagnarti accanto al Signore, caro Roger. Un ricordo per lui e per la sua famiglia. Il Signore aiuti loro e noi a non rimanere schiacciati dal dolore”.