Ambulanza
Ambulanza (Getty Images)

Un bambino di 5 mesi è deceduto dopo essere stato sottoposto ad un intervento di circoncisione in casa. Il decesso si è verificato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove il bimbo era arrivato dal nosocomio di Scandiano (Reggio Emilia) in condizioni disperate.

Una tragedia si è consumata a Bologna, dove un bambino di soli 5 mesi è deceduto nella notte tra venerdì e sabato. Il bimbo ha perso la vita all’ospedale Sant’Orsola del capoluogo emiliano dove era stato ricoverato a seguito di una circoncisione effettuata in casa. Il piccolo, di origini ghanesi, era arrivato nel nosocomio bolognese in gravi condizioni da quello di Scandiano, comune in provincia di Reggio Emilia dove vive la famiglia. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri giunti al Sant’Orsola dopo la segnalazione dei sanitari, il piccolo sarebbe stato sottoposto ad un intervento di circoncisione all’interno dell’abitazione effettuato dai genitori e sarebbe finito in ospedale venerdì pomeriggio in condizioni disperate.

Circonciso in casa: perde la vita bambino di soli 5 mesi

Un bambino di 5 mesi è morto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Il piccolo, di origini ghanesi, ha perso la vita a seguito di un intervento di circoncisione praticato dagli stessi genitori a Scandiano, comune in provincia di Reggio Emilia. La vittima in condizioni gravissime era stata trasportata in ospedale a Scandiano, ma era stato necessario il trasferimento d’urgenza nel capoluogo emiliano effettuato con l’eliambulanza. Il piccolo arrivato nel nosocomio di Bologna ha perso la vita nelle prime ore di sabato. Su segnalazione dei medici soni intervenuti sul posto i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Intanto la Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo ed il pubblico ministero nominato sul caso, Isabella Chiesi, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima. Secondo i dati per motivi culturali, religiosi o igienici tra i 4000 ed i 5000 bambini stranieri ogni anno nel nostro paese vengono circoncisi. Circa il 35% subisce questo tipo di pratica clandestinamente e senza l’intervento dei medici, rischiando infezioni ed emorragie che possono causare la morte. L’ultimo caso si era registrato lo scorso dicembre a Monterotondo (Roma), quando un bambino di due anni di origine nigeriana era morto, mentre il fratellino gemello, era stato ricoverato in gravi condizioni in ospedale.