Miami (©Getty Images)

F1 | Il GP di Miami potrebbe disputarsi nel 2020

Sembrava ormai una possibilità lontana ed invece, a quanto pare, accanto all’esotica Hanoi, Vietnam, nel calendario 2020 della F1 figurerà Miami. La votazione definitiva è infatti attesa per venerdì prossimo.

Il desiderio di Liberty Media – Il nuovo ente proprietario del Circus ha più volte dichiarato di ambire a portare il numero di gare a 25 nonostante le lamentale del paddock. Obiettivo principale ampliare la presenza della categoria in Asia e in America.
Scartate per il momento le due location bomba di New York e Las Vegas, la possibilità di correre in Florida è tornata a farsi forte nelle ultime ore dopo che lo scorso 27 settembre il consiglio comunale aveva bocciato l’idea, domandando il rinvio del GP a data da definirsi per prendere tempo e poter capire bene quali fossero le ragioni della bocciatura da parte di qualcuno.
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Negli ultimi sei mesi Liberty ha continuato a tenere vivi i contatti con la politica locale del posto e con i principali partiti nel tentativo di convincerli a invertire la rotta.

Perché l’accordo con Miami è più complicato da concludere rispetto ad altri -Essenzialmente a causa del coinvolgimento di numerose parti, tra cui l’organizzatore della corsa, la South Florida Racing, la municipalità della e il Bayfront Park Management Trust. In particolare quest’ultima avrebbe un peso importante poiché parte del circuito costeggerebbe il porto.

Va detto che già nel 2018 la metropoli americana, simbolo del multiculturalismo, era stata sede di un evento collaterale legato al Circus avendo ospitato il Fan Festival in occasione del Gp del Texas, sul tracciato di Austin.
Staremo ora a vedere se l’anno prossimo si unirà definitivamente tra i gran premi, malgrado più di qualche voce si sia lamentata per i presunti favoritismi in termini di tasse da pagare alla proprietà della F1.
Chiara Rainis