Ossa
(foto dal web)

Il tumore delle ossa è una malattia molto rara che può avere origine a seguito della trasformazione di alcune cellule ossee. Non tutte le forme di tumore sono maligne, ma anzi, quelli benigni sono più comuni.

Le ossa hanno principalmente due funzioni, ossia quella di sorreggere il corpo e quella di proteggere gli organi interni. Ad esempio il cervello è racchiuso nella scatola cranica, mentre il cuore e i polmoni, sono situati all’interno della gabbia toracica. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, nonostante la loro durezza, nelle ossa vi è “materiale vivo” cioè il midollo osseo il quale produce diverse e numerose cellule presenti nel sangue: globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Le ossa, quindi, sono composte da un tessuto duro, uno cartilagineo ed uno fibroso, nonché da elementi del midollo osseo. Il cancro può manifestarsi in qualsiasi tipo di tessuto osseo.

I tumori maligni alle ossa: le tipologie di tumori dell’osso primario

Un tumore primario dell’osso è un cancro che si sviluppa a partire dall’osso stesso ed è molto meno comune rispetto al cancro che si diffonde alle ossa a partire da altri parti del corpo. Le tipologie più comuni di tumore dell’osso primario sono le seguenti:

  • Osteosarcoma: si sviluppa più spesso nel ginocchio e nel braccio
  • Condrosarcoma: nasce dalla cartilagine. Si forma soprattutto nella coscia e nella spalla.
  • Sarcoma di Ewing: si forma nelle ossa, ma spesso può formarsi anche nei tessuti cosiddetti molli come muscoli, tessuto adiposo vasi sanguigni.

Più frequenti, però, dei tumori primari dell’osso sono sicuramente i tumori ossei metastatici, ovvero quelli che si manifestano attraverso cellule tumorali presenti nell’osso ma che provengono da tumori formatisi in altri organi. Le metastasi ossee più comuni sono quelle che derivano dal tumore del seno, del polmone e della prostata.

I sintomi del tumore osseo primario

Il sintomo più comune di questo tipo di tumore è il dolore, talvolta accompagnato da un evidente gonfiore. Ovviamente i sintomi sono variabili, a seconda della posizione e della dimensione del tumore. In molti pazienti, il dolore aumenta durante lo svolgimento dell’attività fisica. I sintomi, tuttavia, possono essere molteplici: febbre, stanchezza, malessere generale, anemia e perdita di peso. In alcuni casi l’indebolimento delle ossa causa anche il verificarsi di fratture. Molto spesso il dolore causato dal tumore viene scambiato negli adulti per artrite, e dolori della crescita nei bambini e negli adolescenti.

Quali sono i fattori di rischio del tumore dell’osso primario

I ricercatori, ad oggi, non sono riuscita a riscontrare una vera e propria causa. Secondo gli studiosi, infatti, sono diversi i fattori che potrebbero comportare un aumento della probabilità di sviluppare questa tipologia di tumore. L’osteosarcoma si verifica maggiormente in chi è stato sottoposto a numerosi trattamenti di radioterapia; tra questi soggetti i più colpiti potrebbero essere i bambini. Il condrosarcoma, invece, si sviluppa maggiormente negli adulti di età superiore ai 40 anni. Il sarcoma di Ewing non è particolarmente associato a sindromi tumorali ereditarie, a malattie infantili congenite o a precedente esposizione a radiazioni. Si verificano più spesso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 19 anni.

La cura per combattere il tumore dell’osso primario

La tipologia di cura e le sue possibilità di riuscita, come per tutte le altre tipologie di tumore, dipende da numerosi fattori. Sicuramente tra i più importanti c’è l’aggressività e lo stadio della malattia, la possibilità di asportare completamente il tumore e le condizioni generali del paziente. Per questo motivo potrebbe risultare indispensabile agire tramite un intervento e la chemioterapia in combinazione.

Grazie alla ricerca ed agli sviluppi in campo medico, al momento è possibile rimuovere chirurgicamente soltanto la parte malata dell’osso che viene poi sostituita con un osso prelevato da un’altra parte del corpo. Quanto alla chemioterapia, come negli altri tipi di tumore, ha lo scopo di distruggere il cancro attraverso la somministrazione di farmaci. La radioterapia, invece, che si occupa di distruggere le cellule del tumore con radiazioni ad alta frequenza, non è molto efficace per questo tipo di malattia.

La diagnosi del particolare tipo di tumore

Di fondamentale importanza per comprendere se si è affetti da questo tipo di tumore è rivolgersi ad un medico senza sottovalutare i sintomi e senza effettuare delle autodiagnosi. Molto spesso la visita medica ha come accertamento primario lo sviluppo di una radiografia, per poi proseguire con una scintigrafia o una PET. Questi due tipi di esami consentono di chiarire l’origine della lesione ed un eventuale sviluppo di metastasi all’interno del corpo. La certezza della diagnosi, però, si ha solo a seguito di una biopsia che consiste nel prelievo di materiale osseo che verrà poi analizzato in un laboratorio specializzato.