Samira Sbiaa, scomparsa 17 anni fa: la svolta nelle indagini

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Carabinieri
Carabinieri cinofili (Getty Images)

A 17 anni di distanza dalla scomparsa di Samira Sbiaa, la casalinga scomparsa da Settimo Torinese nel 2002, la Procura della Repubblica di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati il marito della donna, Salvatore Caruso, vigilante in pensione 68enne. Ieri nel corso di una perquisizione nell’abitazione dell’uomo i cani molecolari avrebbero individuato una traccia.

Il 7 aprile 2002 si perdono le tracce di Samira Sbiaa, la 32enne casalinga marocchina trasferitasi con il marito italiano a Settimo Torinese, comune in provincia di Torino. Il marito, vigilante in pensione, oggi 68enne non ha mai presentato denuncia di scomparsa, denuncia presentata a metà febbraio di quest’anno dai parenti, residenti in Marocco, attraverso un’associazione che si occupa di casi come quello di Samira. In realtà la prima denuncia era stata presentata nel 2004, ma non era mai giunta in Italia. Ieri la Procura di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati il marito della donna, Salvatore Caruso, per omicidio volontario ed è stata disposta la perquisizione nella palazzina dove vive l’uomo, effettuata ieri dai Carabinieri di Chivasso.

La scomparsa di Samira Sbiaa: la denuncia arriva in Italia dopo 17 anni

Sembra essere arrivata una svolta nel caso della scomparsa di Samira Sbiaa, la 32enne di cui si sono perse le tracce nell’aprile del 2002. La donna, una casalinga marocchina si era trasferita in Italia, a Settimo Torinese, con il marito Davide Caruso conosciuto in Marocco nel 2000. Pochi giorni dopo la sua scomparsa, lo stesso Caruso aveva fatto segnalazione di scomparsa denunciando la donna per appropriazione indebita, accusandola di avergli sottratto circa un milione di lire, ma qualche tempo dopo ritirò la denuncia chiedendo il divorzio. Intanto in Marocco i parenti della 32enne avevano sporto svariate segnalazioni, ma nessuna di queste arrivò mai in Italia, la prima a giungere alle autorità del nostro paese è stata quella di metà febbraio scorso arrivata ai carabinieri attraverso un’associazione di Asti che si occupa di donne e bambini in difficoltà. Il fascicolo è finito alla Procura di Ivrea che ha aperto un’indagine sul caso che potrebbe essere ad una svolta 17 anni dopo.

Scomparsa Samira Sbiaa: svolta nelle indagini, trovata traccia dai cani molecolari

La Procura della Repubblica ha disposto una prima perquisizione poche settimane fa nella casa diroccata dove il marito della donna vive, durante la quale sono state rinvenute 4 pistole e diverse munizioni, tutte regolarmente detenute da Caruso. Ieri i militari dell’Arma della compagnia di Chivasso sono tornati nella palazzina diroccata dove l’uomo, ex guardia giurata in pensione, vive, a detta dei vicini, come un eremita sommerso dai rifiuti e dalla sporcizia. I carabinieri sono arrivati in via Petrarca insieme all’unità cinofila di Bologna specializzata nel ritrovamento di cadaveri ed una squadra del Sis (Sezione investigazioni scientifiche). Oggi gli investigatori sono tornati sul posto perché i cani molecolari, in grado di rintracciare cadaveri anche in avanzato stato di decomposizione, avrebbero fiutato una traccia. Si cerca anche nei garage e in un pozzo, con l’aiuto di un camion di spurghi e di alcuni operai muniti di picconi e martelli. Ieri, inoltre, la Procura della Repubblica di Ivrea ha iscritto nel registro degli indagati Davide Caruso per omicidio volontario. Il 68enne intanto si è difeso affermando: “È un normale controllo -riporta la redazione de Il Corriere della Serastanno cercando quella ragazza con la quale mi sono sposato. Non sanno dove trovarla. Io sono stato bidonato e non ho ammazzato proprio nessuno. Sono andato anche a cercarla in Marocco. Stanno scavando perché fanno il loro lavoro. Ma come fanno a trovarla se qui non c’è?”. Di avviso contrario sono i parenti di Samira, che vivono in Marocco, convinti che l’uomo sia a conoscenza di quanto accaduto e che abbia maltrattato e minacciato la moglie. Anche il padre di Samira, sino al giorno della sua morte, ha chiesto sempre di indagare su Caruso, lo ha fatto anche in una lettera di cui si è parlato nel corso della trasmissione in onda su Rai 3 Chi l’ha visto?, condotta da Federica Sciarelli. Secondo quanto riportato dalla redazione del quotidiano Il Corriere della Sera, domani si potrebbero già avere delle risposte su un caso che è rimasto avvolto nel mistero per ben 17 anni.

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