Patente di guida

Patente di guida: grandi novità introdotte dal Governo

Il ministro dei Trasporti promette che il rinnovo della patente sarà più semplice e veloce, grazie all’opera di digitalizzazione delle procedure amministrative. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il regolamento che semplifica le norme per il rilascio dei certificati medici che attestano l’idoneità psicofisica dei conducenti.

Con il nuovo regolamento i certificati non saranno più cartacei ma sarà tutto telematico. Procedimento che dovrebbe garantire, in teoria, anche un deciso miglioramento della tutela della privacy dei soggetti sottoposti alla visita di idoneità. Ogni cittadino potrà trasmettere in elettronico alla Motorizzazione di zona l’istanza di rilascio della patente. Di conseguenza, anche la pubblica amministrazione dovrebbe far avere la licenza di guida in tempi più brevi.

Come si legge nella nota del Consiglio dei ministri “la modifica prevede la sostituzione di tre certificati con un unico modello di attestazione del possesso dei requisiti di idoneità psicofisica. Nella nuova attestazione non sono più riportati alcuni dati sensibili attualmente previsti ma solo i dati anagrafici del soggetto sottoposto ad accertamento, il giudizio di idoneità al rilascio o alla conferma di validità della patente di guida, la prescrizione di eventuali adattamenti, protesi o ortesi o limitazioni alla guida in funzione dell’invalidità del conducente, riportati con i codici comunitari armonizzati. Questo processo si inquadra nell’obiettivo fissato dal Codice dell’amministrazione digitale, che impone alle amministrazioni pubbliche di favorire il processo di dematerializzazione degli atti procedimentali“.

Via libera alla guida autonoma

Il Governo, che prevede anche targhe personalizzate, lavora anche a un futuro che potrebbe essere a zero incidenti grazie alla guida autonoma. In materia di test delle vetture senza pilota, l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road del ministero dei Trasporti ha dato parere positivo alla prima domanda di autorizzazione su strade pubbliche. “L’avvio della sperimentazione è un primo passo per la valutazione degli impatti relativi a scenari che vedono una sempre crescente percentuale di veicoli automatici, in grado di mitigare gli errori umani con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di morti e feriti sulle strade”.

Il primo chiaro obiettivo di questa iniziativa, si legge sempre nella nota del ministero, è “migliorare la mobilità urbana nella prospettiva di un futuro sempre più tecnologico, salvaguardando la sicurezza stradale, a tutela e beneficio della collettività”. Il parere favorevole espresso all’unanimità dai membri dell’Osservatorio, prosegue il documento, è anche un importante segnale dell’estrema attenzione che il governo e questo ministero hanno nei confronti dell’innovazione tecnologica e in particolare sul tema della guida autonoma e connessa. L’avvio della sperimentazione è inoltre “un primo importantissimo passo per la valutazione degli impatti relativi a scenari che vedono una sempre crescente percentuale di veicoli automatici, in grado di mitigare gli errori umani con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di morti e feriti sulle strade”.