Andrea Dovizioso Ducati MotoGP Qatar
Andrea Dovizioso (©Getty Images)

MotoGP, caso Ducati: udienza terminata, verdetto entro martedì.

Sei ore di udienza oggi presso la Corte di Appello FIM a Ginevra per discutere del “caso Ducati“. Oggetto della contesa la regolarità dello spoiler montato sul posteriore delle Desmosedici GP19 in Qatar.

Com’è risaputo Honda, Suzuki, Aprilia e KTM hanno fatto ricorso dopo la gara di Losail. I quattro team sono convinti che quell’appendice generi un carico aerodinamico vietato dal regolamento. Invece la squadra di Borgo Panigale, forte anche del via libera avuto prima del GP dal direttore tecnico Danny Aldridge, ribadisce che serve solamente a raffreddare la gomma posteriore.

La lunga udienza di oggi non ha portato la Corte di Appello FIM a prendere una decisione immediata. Infatti, le ultime news di Sky Sport rivelano che il verdetto finale verrà emesso lunedì 25 marzo o martedì 26. Oggi ciascuno dei team ha avuto modo di esprimere la propria posizione nel dettaglio, chiamando in causa tecnici esperti. Pare che Honda abbia fornito una documentazione particolarmente ricca, però Ducati non si è fatta trovare impreparata.

Honda, Suzuki, Aprilia e KTM volevano dimostrare che lo spoiler della Desmosedici GP19 genera carico aerodinamico e sono convinte di esserci riuscite. Invece il team di Borgo Panigale ha continuato a difendersi assicurando che esso serve solamente per favorire il raffreddamento del pneumatico. La Corte di Appello FIM in questi giorni valuterà tutto e poi emetterà una sentenza. La vittoria di Andrea Dovizioso, così come il sesto posto di Danilo Petrucci, nella gara del Qatar rimangono in sospeso fino a che non sarà reso noto il verdetto da Ginevra. Le parti coinvolte potranno fare ulteriore ricorso, eventualmente, al TAS/CAS di Losanna.