Bus dirottato, Ramy: la telefonata del piccolo eroe ai carabinieri -VIDEO

0
500
Ramy Shehata
Ramy Shehata con i carabinieri dopo essere stato tratto in salvo (Getty Images)

Ramy, un bambino di 13 anni di origini egiziane, con coraggio è riuscito a chiamare i carabinieri mentre si trovava in ostaggio sul pullman dirottato da Ousseynou Sy. Il gesto eroico del 13enne ha convinto il Viminale a concedergli la cittadinanza italiana.

Ha sconvolto l’Italia intera la vicenda del bus dirottato a San Donato Milanese, un comune in provincia di Milano. Un autista di origini senegalesi, ma con cittadinanza italiana dal 2004, ha deciso di sequestrare due scolaresche di seconda media che doveva  accompagnare dalla scuola alla palestra. L’uomo ha chiuso le porte del pullman su cui viaggiavano ed ha sequestrato i cellulari dei ragazzi urlando frasi sconnesse in cui affermava di voler compiere una strage. L’uomo deviando il percorso si è immesso sulla provinciale Paullese in direzione aeroporto di Linate, dove voleva mettere in atto il suo diabolico piano, ma  sulla strada è stato bloccato dall’intervento dei Carabinieri che sono riusciti a fermare la corsa del pullman e mettere in salvo i bambini. A contattare le forze dell’ordine è stato un bambino di 13 anni che è riuscito a nascondere il cellulare al sequestratore.

Bus dirottato, il ragazzo eroe ai carabinieri: “Non è un film questo, non possiamo perdere la vita in 50

Scusi signore ci stanno rapendo su un pullman, ci minacciano con il coltello” così contattando i carabinieri esordisce Ramy, uno dei 51 bambini tenuti in ostaggio da Ousseynou Sy, l’autista che ha dirottato il pullman a San Donato Milanese con l’intento di compiere una strage. Il ragazzino eroe, mettendo a rischio la propria vita, è riuscito a nascondere il cellulare al sequestratore e quando il bus è stato dirottato ha contattato i carabinieri per chiedere aiuto e salvare i suoi compagni. Nell’audio pubblicato dalla redazione di Skytg24, si sente Ramy, in quegli attimi di concitazione  e profonda paura, chiamare il 112 e al militare che risponde spiegare la situazione. Il carabiniere capendo il pericolo si rivolge ai colleghi dicendo: “Mandami subito, una pattuglia a Zelo, subito, veloce“. Ramy cerca di dare maggiori dettagli riguardo quanto stia accadendo: “Il prof è davanti, lo tengono in ostaggio” e quando il militare dell’Arma chiede al ragazzino chi sia a tenerli in ostaggio, il 13enne risponde: “Il guidatore – si sente nell’audio pubblicato da Skytg24 ha un coltello in mano, veloce, c’è per terra della benzina, non respiriamo più“. Il carabiniere chiede maggiori informazioni e Ramy spiega: “Certo, certo signore però la prego chiami qualcuno. Non è un film questo. Non possiamo perdere la vita in 50. Sta andando verso la campagna“. Dopo questa chiamata i militari dell’Arma rintracciano il pullman e dopo averlo fermato con un posto di blocco, che Sy ha provato a forzare, sono riusciti a mettere in salvo tutti i passeggeri ed arrestare il sequestratore. Il coraggioso gesto di Ramy, nato in Italia da genitori egiziani, ha portato il Viminale a concedergli la cittadinanza italiana, facendosi carico di tutte le spese burocratiche. L’iter non è stato completato, ma gli organi competenti stanno accelerando le pratiche per riconoscere la cittadinanza, che verrà anche revocata all’autista autore del folle gesto.

Leggi anche —> Bus dirottato, l’audio choc: “Mamma aiutami, ci stanno uccidendo”