Allarme morbillo al GP d’Australia: contagio tra gli spettatori?

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Gp Australia 2019 (©Getty Images)

F1 | Allarme morbillo al GP d’Australia: contagio tra gli spettatori?

Sta correndo il panico tra chi era sugli spalti dell’Albert Park lo scorso weekend per il primo round stagionale della F1.  Il governo dello Stato di Victoria ha diffuso un allarme a seguito della conferma da parte di una persona dichiarata affetta da morbillo di aver essere stata presente in circuito di aver avuto un biglietto per la tribuna Jones al sabato e la  Fangio alla domenica.

“Chiunque evidenzi segni e sintomi compatibili con il morbillo deve sottoporsi ad un test e presentare il risultato al dipartimento“, si legge sulla nota ufficiale comunicato diffuso dal dipartimento della salute. “In particolare,  se qualcuno avverte di avere i sintomi e sa di aver frequentato una delle aree indicate e non è vaccinato, c’è un’alta possibilità che lo abbi contratto”, conclude il comunicato avvertendo anche che già tre casi sono stati accertati nell’area di Melbourne.

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Com’è andato a finire il GP d’Australia

Contagi a parte per coloro che non avessero visto la gara, facciamo un breve riassunto. A partire dalla pole position è stato Lewis Hamilton. Bruciato allo spegnimento dei semafori dal compagno di Mercedes Valtteri Bottas, il campione in carica non ha potuto far altro che inchinarsi al finnico, giunto alla bandiera a scacchi addirittura con 20″ abbondanti di vantaggio su di lui.

Sul podio con la coppia argentea è salito Max Verstappen con la Red Bull, capace di superare con decisione ed eleganza la Ferrari di Sebastian Vettel. E qui, le dolenti note per gli italiani. Il tedesco è parso offuscato come nell’ultima parte del 2018 e sarebbe stato sverniciato pure dal nuovo team-mate Charles Leclerc, se un ordine proveniente dal muretto non avesse congelato le posizioni lasciandolo al quarto posto. Per il resto, buona la prestazione di Kimi Raikkonen, ottavo al traguardo al suo debutto con l’Alfa Romeo.

Chiara Rainis