Stop al reddito di cittadinanza: saranno sospese erogazioni e nuove domande

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Inps (Foto dal web)

L’Inps attraverso una nota ufficiale ha avvertito il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia: entro 30 giorni deve essere ristabilita la compatibilità finanziaria mediante rimodulazione dell’ammontare del beneficio, altrimenti “Stop” al reddito di cittadinanza.

Con la Circolare n. 43 del 20 marzo 2019 l’Inps è intervenuta fornendo chiarimenti sulle disposizioni del Governo riguardo il c.d. reddito di cittadinanza, il quale  verrà introdotto dal mese di aprile 2019. Questa misura di politica attiva a garanzia del diritto al lavoro, come più volte sostenuto dai suoi promotori ossia dal Movimento 5 stelle, è diretto al contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale.

L’Inps, con la nota ufficiale pubblicata sul proprio sito istituzionale, ha però frenato l’entusiasmo e placato l’euforia generale. Se non ci saranno abbastanza fondi verranno sospese le erogazioni del reddito di cittadinanza e respinte le nuove domande. L’Ente ha avvertito il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia, dichiarando che entro trenta giorni si dovrà ristabilire la compatibilità finanziaria attraverso la rimodulazione dell’ammontare del beneficio.

L’Inps e la rimodulazione: ecco da quando opererà

L’Inps attraverso una nota pubblicata sul proprio sito, ha richiesto al Governo di rimodulare (ossia di ridimensionare) il beneficio. L’Ente ha precisato, infatti, che se dovessero terminare i fondi, l’assegno potrà essere ridotto o addirittura sospeso. Sempre nella nota, si legge che la rimodulazione richiesta dall’Inps riguarderà esclusivamente le erogazioni successive all’esaurimento delle risorse non accantonate. Dallo scorso 6 marzo, primo giorno per poter presentare la domanda per il Reddito, ad oggi sono state presentare ben 192.310 richieste solo sui canali online, a cui si aggiungono le ulteriori 420mila inoltrate da parte dei Caf, per un totale di 612.310 domande. L’Istituto però ci tiene comunque a ricordare che “Al momento non vi sono elementi per ritenere che le risorse stanziate potrebbero non essere sufficienti”. Sempre all’interno del testo della comunicazione vengono, poi, precisate le variazioni da comunicare durante il periodo di godimento del beneficio. Chi lo percepisce dovrà, infatti, comunicare ogni variazione del proprio stato: da quello del nucleo familiare a quello della situazione patrimoniale che potrebbe riguardare l’inizio di una nuova attività lavorativa in proprio o alle dipendenze di qualsiasi altro soggetto o Ente.