Rivoluzione targhe auto: a breve saranno ‘portabili’

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Traffico auto
Getty Images

Rivoluzione targhe auto: a breve saranno ‘portabili’

Rivoluzione in vista per le targhe e per gli automobilisti. Ad annunciarlo il ministro dei Trasporti e delle infratrutture, Danilo Toninelli che ha preannunciato la “portabilità della targa”. Una misura che porterà a un risparmio in termini di tempo e denaro per tutti i cittadini: ossia la portabilità della targa quando si cambia auto. “Si tratta di una di quelle innovazioni che avvicinano il mio ministero alla vita di tutti e di cui vado fiero”.

Il Codice della Strada già prevedeva questa misura, ma non è mai divenuta operativa in assenza del relativo regolamento attuativo. La proposta di Toninelli sembra dunque voler scongelare questa modifica, ai tempi accantonata per timore di moltiplicare gli adempimenti burocratici ricadenti sui cittadini. Sul tema è intervenuto Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce azzurro di Camera e Senato, che invita il ministro pentastellato a sentire anche il parere di Matteo Salvini, per evitare un “tira e molla in commissione” prima di annunciare innovazioni che finiscono per suscitare aspettative tra gli automobilisti.

Nuovo decreto sugli autovelox

Il ministro Danilo Toninelli ha anche annunciato un decreto sul corretto uso degli autovelox e dei proventi delle multe da parte dei Comuni. “Nelle prossime settimane saranno affrontati tutti gli aspetti tecnici che consentiranno alla Conferenza Stato-città e autonomie locali di dare al più presto il nulla osta al decreto attuativo sull’utilizzo dei proventi delle multe e sull’impiego degli autovelox”.

Toninelli ha assicurato che le somme delle contravvenzioni verranno utilizzate per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade, come peraltro stabilito dal Codice della strada (art. 208). In più, “saranno adottate tutte le misure necessarie per garantire un uso corretto degli autovelox”, ha sottolineato il ministro, “in modo da evitare vessazioni a danno dei cittadini spesso costretti a pagare multe salate, senza nemmeno essere stati correttamente informati circa l’installazione dei rilevatori”.