Dopo l’arresto di Marcello De Vito, anche un altro fedelissimo del sindaco della Capitale, Virginia Raggi, si ritrova a dover fare i conti con la giustizia. Daniele Frongia, infatti, risulterebbe indagato nell’ambito dell’inchiesta sullo stadio della Roma.

L’indagine su Daniele Frongia, assessore allo Sport del Comune di Roma nonché vicesindaco della Capitale, si inserisce all’interno dell’inchiesta nata attorno alla costruzione del nuovo stadio della Roma. Tutto ha avuto inizio lo scorso 13 luglio quando vennero arrestati Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che stava realizzando il progetto, cinque suoi collaboratori e l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone. Per l’accusa, l’imprenditore romano Parnasi sarebbe stato a capo di un’associazione a delinquere finalizzata a commettere una serie di reati contro la pubblica amministrazione e tra questi episodi di presunta corruzione. Ed è proprio riguardo a questo reato che si inserisce nella trama la figura di Frongia, al quale Parnasi avrebbe chiesto il nome di una persona da assumere in una delle sue società. Assunzione che però non si è mai concretizzata.

Parla Parnasi: Frongia e il nome per un’assunzione

A fare il nome di Frongia, assessore allo Sport del Comune di Roma nonché vicesindaco, sarebbe stato Luca Parnasi, il costruttore al centro dell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma. L’imprenditore avrebbe dichiarato durante un interrogatorio di aver chiesto proprio all’assessore Frongia di segnalargli qualcuno da assumere all’interno della Ampersand, società di sua proprietà. Il vicesindaco avrebbe proposto una giovane 30enne sua amica. Assunzione mai andata in porto perché Parnasi venne arrestato.

Come riportato dal quotidiano La Repubblica, la replica di Frongia non si è fatta attendere: “Ho appreso di essere coinvolto nell’indagine Rinascimento’ del 2017… Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell’imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017“. Pronta anche la reazione dei gruppi politici avversi. In particolare, Michele Anzaldi del Partito Democratico ha dichiarato: “Ieri il presidente del consiglio comunale De Vito arrestato, oggi Frongia indagato per corruzione: con la Raggi rappresentano il nucleo storico del movimento 5 stelle a Roma. La sindaca dirà di non conoscere nemmeno lui, come praticamente ha detto di De Vito“. Anche la destra non si è risparmiata; alla Camera il deputato di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, insieme ad altri colleghi, ha cominciato a gridare “Onestà, onestà“, imitando lo slogan del Movimento 5 stelle.