Disastro aereo Boeing 737 Max 8: nuovi inquietanti dettagli

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Boeing 737 Max aereo
Boeing 737 Max (Getty Images)

Emergono nuovi dettagli sul disastro aereo consumatosi ad ottobre in Indonesia, quando un Boeing 737 Max 8 della Lion Air si è inabissato nel mare a largo di Giacarta non lasciando scampo alle 189 persone a bordo.

Si sta ancora indagando sulle cause che hanno portato allo schianto del Boeing 737 della Ethiopian Airlines precipitato domenica 10 marzo, pochi minuti dopo il decollo avvenuto ad Addis Abeba. Il velivolo era diretto nella capitale keniota Nairobi, ma qualcosa è andato storto e l’aereo si è schiantato al suolo non lasciando superstiti tra le 157 persone a bordo. Un destino analogo era toccato alle 189 persone che si trovavano su un velivolo simile il 29 ottobre in un volo partito da Giacarta. Tredici minuti dopo il decollo dalla capitale indonesiana, l’aereo della Lion Air precipita inabissandosi in mare. Sul tragico destino del volo della Lion Air, su cui viaggiava anche l’italiano Andrea Manfredi, sono emersi nuovi dettagli raccontati dalla redazione del Corriere della Sera.

Incidente aereo in Indonesia: le ultime parole dei piloti

Il 29 ottobre intorno alle 6:30 il Boeing 737 Max 8 in forza alla compagnia aerea Lion Air decolla da Giacarta per raggiungere a Pangkal Pinang, in Indonesia. Tredici minuti dopo il decollo, l’aereo precipita in mare e tutte le 189 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio perdono la vita. Circa cinque mesi dopo la storia si ripete, un velivolo simile, un Boeing 737 Max, precipita sei minuti dopo il decollo da Adis Abeba (Etiopia) uccidendo 157 persone. Sul quest’ultimo sono state avviate le indagini per capire i motivi dell’incidente e sono stati comparate le due tragedie, essendo il velivolo simile. Per quanto riguarda l’incidente in Indonesia oggi sono usciti nuovi dettagli. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, il giorno prima del tragico incidente nel mare a largo di Giacarta, i piloti del Boeing 737 Max 8 avevano perso il controllo dell’aereo che viaggiava da Bali alla capitale Indonesiana, ma sarebbero stati salvati da un collega fuori servizio che viaggiava sull’aereo nella cabina di pilotaggio. L’aereo non riusciva a prendere quota ed il muso puntava verso il basso, a questo punto è il pilota fuori servizio a suggerire ai due di disattivare il sistema anti-stallo che riceveva informazioni sballate, in modo da ristabilizzare la quota ottimale. Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera, il giorno dopo il problema si ripresentò, ma i due piloti non sarebbero stati in grado di risolverlo. Probabilmente il disastro aereo poteva essere evitato e, stando a quanto riportato dalla redazione del quotidiano milanese, i problemi posso essere sorti relativamente all’addestramento dei piloti della compagnia aerea attenuando la posizione della Boeing. Dalle conversazioni registrate in cabina dalla scatola nera si sentono gli ultimi istanti dei due piloti che presi dal panico non riescono a risolvere il problema. Il primo ufficiale poco prima che il velivolo si inabissasse in mare esclama “Allahu Akbar“, “Dio è grande” in arabo.