Come riconoscere in tempo un arresto cardiaco: i sintomi

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Elettrocardiogramma
Elettrocardiogramma (foto dal web)

Una delle patologie più letali al mondo è l’arresto cardiaco, patologia causata dalla cessazione dell’attività cardiaca che non va confusa con l’infarto del miocardio.

In molti confondo l’infarto con l’arresto cardiaco. Nel linguaggio comune le due patologie spesso vengono confuse o usate in modo intercambiabile, ma non rappresentano la stessa malattia. L’infarto è una necrosi di una zona di un organo che per una carenza di sangue va in contro a morte. Questa patologia può colpire anche il cuore provocando l’arresto cardiaco, ovvero l’improvvisa cessazione dell’attività cardiaca che non fa più circolare il sangue nell’organismo. La mancanza di circolazione del sangue in una determinata zona, definita come un’ischemia, quando colpisce il cuore è generalmente causata dalla presenza di un coagulo di sangue o di un embolo in un’arteria coronaria. Quando si entra in arresto cardiaco, il rischio di mortalità è molto elevato, anche se la medicina ha compiuto dei passi avanti in tema di prevenzione della patologia.

L’arresto cardiaco: cos’è e quali sono i sintomi

Un arresto cardiaco, da non confondere come accade molto spesso nel linguaggio comune con l’infarto, consiste nella cessazione improvvisa dell’attività cardiaca che porta al mancata circolazione del sangue nell’organismo. L’arresto cardiaco, molto spesso è causato da un infarto del miocardio, la necrosi di una o più zone del cuore dove il sangue non circola, generalmente provocato dall’eccesso di colesterolo nelle arterie che impedisce la circolazione la normale circolazione all’interno dei vasi sanguigni. L’arresto cardiaco si manifesta molto spesso con sintomi specifici e se non viene immediatamente trattato può portare alla morte in pochi minuti. I sintomi in questione generalmente sono:

  • Crisi d’ansia con palpitazioni molto forti;
  • Dolori al torace che possono presentarsi più o meno forti in base ai casi;
  • Attacchi di tosse e assenza di respiro;
  • Vertigini o svenimenti;
  • Senso di stanchezza, sintomo che può manifestarsi anche qualche giorno prima;
  • Nausea ed attacchi di vomito;
  • La comparsa di edemi sul corpo, soprattutto alle gambe;
  • Sudori freddi.

Prevenire un arresto cardiaco non è semplice dato che la repentina comparsa di questi sintomi rende letale nella maggior parte dei casi la patologia. Si stima che un arresto cardiaco provochi la morte in dieci minuti dalla sua insorgenza e già dopo 4/6 minuti possa provocare danni permanenti al cervello. In presenza di alcuni di questi sintomi, che possono manifestarsi repentinamente, bisogna, dunque, subito allertarsi e contattare un medico per un consulto. I medico consigliano che per evitare un infarto del miocardio e l’arresto cardiaco bisogna smettere di fumare, seguire una corretta alimentazione e fare dell’attività fisica.