Polizia
Polizia (foto dal web)

Ha confessato l’assassino di Roberta Priore, la donna ritrovata senza vita nel proprio appartamento vicino al centro di Milano. L’uomo ha raccontato agli inquirenti di averla soffocata con un cuscino al termine di una lite, dopo che i due avevano assunto cocaina.

Una donna di 53 anni è stata ritrovata senza vita nel suo appartamento di via Piranesi al civico 19 nei pressi del centro di Milano. Il corpo della donna, Roberta Priore è stato trovato steso per terra nella cucina dell’abitazione con un cuscino vicino e qualche traccia di sangue. A dare l’allarme è stata la figlia della 53enne che si era preoccupata dato che non riusciva a mettersi in contatto con la madre da giorni. Raggiunto l’appartamento, ha bussato ripetutamente, ma ancora nessuna risposta, così la 21enne ha chiamato le forze dell’ordine, le quali sono intervenute sul posto insieme ai vigili del fuoco che hanno aperto la porta e scoperto il cadavere. Gli agenti della squadra Mobile hanno già fermato il compagno della vittima, Pietro Carlo Artisi di 48 anni, accusato di omicidio che durante l’interrogatorio ha confessato il delitto agli inquirenti.

Ritrovata senza vita in casa: confessa il compagno

Nel corso della giornata di ieri è stata ritrovata morta una donna di 53 anni, Roberta Priore, nel suo appartamento nei pressi del centro di Milano. Quando gli agenti della Polizia ed i Vigili del Fuoco sono entrati in casa, allertati dalla figlia della donna che non sentiva la madre da giorni, hanno ritrovato l’abitazione a soqquadro e il corpo della 53enne riverso a terra in cucina con un cuscino vicino ed alcune tracce di sangue. Le indagini della Polizia si concentrano subito sul compagno della donna, Pietro Carlo Artisi di 48 anni, fermato dagli agenti proprio all’ingresso del palazzo dove è stata ritrovato il cadavere. Portato in Questura, durante l’interrogatorio con gli inquirenti, l’uomo alla presenza del suo avvocato avrebbe confessato il delitto commesso al culmine di una lite. Secondo le testimonianze dei vicini di casa della Priore, i due litigavano spesso e la Polizia era intervenuta più volte su richiesta dei condomini per le urla. Secondo quanto riportato da la redazione de Il Giorno, stando al racconto del reo confesso l’omicidio sarebbe stato commesso nella notte tra lunedì e martedì al culmine di una lite iniziata in un ristorante e terminata in casa. L’uomo ha raccontato inoltre di aver soffocato la compagna con un cuscino e che la sera stessa entrambi avevano fatto uso di cocaina.