Diletta Leotta, l’attacco di Paola Ferrari: “Senza ritocchi non sarebbe famosa”

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La telegiornalista Paola Ferrari critica Diletta Leotta (websource/archivio)

Parlando di Diletta Leotta, la telegiornalista di Rai Sport, Paola Ferrari, dice che la conduttrice di DAZN ha ottenuto successo seguendo una precisa scelta.

La giornalista sportiva Paola Ferrari critica Diletta Leotta a ‘Un Giorno da Pecora’, nota trasmissione di Rai Radio 1 condotta da Giorgio Lauro e Geppy Cucciari. La 58enne milanese in particolare sostiene: “Si è ritoccata esteticamente, senza interventi avrebbe impiegato più tempo nell’avere successo. Ma non c’è niente di male, così semplicemente è più prorompente. Lei nega tutto, e non mi ha querelato. Non ancora almeno. Nel caso vedremo”. La Ferrari aveva detto che Diletta Leotta non sarebbe stato a suo dire un esempio per la figlia. “No, assolutamente. Delle donne prediligo la professionalità e penso alle commesse che per guadagnarsi la pagnotta stanno in piedi 9 ore al giorno. Non quelle che si rifanno la quinta davanti e dietro”. Alla domanda su un possibile incontro con la 27enne siciliana, volto di punta di DAZN, Paola Ferrari dice: “Non c’è motivo. Mi piace frequentarmi con chi ha qualcosa da insegnarmi. Io non ho mai fatto ricorso alla chirurgia estetica, comunque non escludo di poterci pensare”.

Paola Ferrari, da Diletta Leotta a Wanda Nara: “fa bene, smetto nel 2020”

Si parla anche della chiacchieratissima Wanda Nara: “Mi piace perché ha un carattere forte e di una donna così nei salotti televisivi sportivi ce n’era bisogno. Ha imposto una sua decisione, e poi ha anche grande fascino. Magari gli uomini questo non lo accettano. Pensate che Mino Raiola dice quel che vuole, e allora perché non può farlo pure Wanda? Bravo Pierluigi Pardo a farla sua per ‘TikiTaka’. Lui poi è tanto ironico e simpatico, spesso siamo in contatto”. Quando Paola Ferrari cominciò a lavorare in Rai? “Il 21 giugno 1976, a Portobello. Enzo Tortora fu molto carino con me. Il recente reboot con Antonella Clerici non mi è piaciuto, nonostante lei fosse eccezionale. Ma l’originale era tutt’altra cosa. Se ho mai pensato di lasciare la Rai? Mai, questa è casa mia e quando smetterò accadrà qui. Non so quando, magari dopo gli Europei 2020, ma stiamo a vedere”.

“Votai Lega, e mi hanno chiesto di fare politica”

La telegiornalista sportiva aggiunge: “Come stili comunicativi mi piacciono Salvini e Di Battista. Di Maio invece funziona non perché metta soggezione ma perché dà l’impressione di essere un coinquilino. Se ho votato Lega? Si, a fine anni ’80, ma fu un voto di protesta. Come valori sono vicina alla destra, ma su tanti altri aspetti no, ad esempio a matrimoni tra uomini con altri uomini e donne con donne e per la madre surrogata. Non sono affatto contraria a queste cose. Lorenzo Cesa mi chiese di candidarmi per ‘Noi con l’Italia’, ma fare politica non mi interessa. Le mie inquadrature? Le luci forti sono una mia ‘invenzione’, ora però le ho fatte abbassare”.