Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza (foto dal web)

Il dipendente del Caf di Palermo finito nella bufera dopo il servizio della trasmissione Non è l’Arena è stato licenziato. Nel servizio si vede l’uomo suggerire al suo interlocutore dei trucchi per raddoppiare il sussidio.

In molti hanno già presentato la domanda per il reddito di cittadinanza, il sussidio per le persone in difficoltà economica approvato dal Governo nel cosiddetto Decretone. Il via alla presentazione delle richieste, presentabili sia via internet nell’apposito sito o di presenza presso un Centro di assistenza fiscale (Caf), è scattato lo scorso 6 marzo. Il reddito, che verrà già erogato sulle carte ricaricabili consegnate ai richiedenti già ad aprile, ha però sicuramente scatenato i cosiddetti “furbetti“. Il Governo per frenare i furbetti che avrebbero richiesto il sussidio pur non possedendone i requisiti ha messo a punto una serie di controlli specifici. In un servizio andato in onda a Non è l’Arena, trasmissione in onda su LA7, era stato mostrato addirittura un dipendente di un Caf dare consigli per trovare gli escamotages necessari per aumentare l’importo del sussidio. Dopo la messa in onda del servizio è stata aperta un’indagine e l’uomo è stato licenziato.

Reddito di cittadinanza: licenziato il dipendente Caf che suggeriva gli escamotages per il sussidio

Il reddito di cittadinanza, insieme alla quota 100, la misura per le pensioni anticipate, è stata inserita nel Decretone del Governo ed è già partito il termine per la presentazione delle richieste. Per ottenere il sussidio ad aprile, i soggetti che rispettavano i requisiti imposti dalla legge, potevano presentare domanda dal 6 marzo sul sito del governo o presso un Caf. Il sussidio per le persone in difficoltà economica ha fatto scattare dei controlli per evitare i cosiddetti furbetti che per avere una somma maggiore avrebbero ricorso a determinati escamotage, come divorzi falsi o residenze non veritiere. Un caso simile è emerso grazie ad un servizio della trasmissione condotta da Massimo Giletti su La7, Non è l’Arena. Nel servizio si vede addirittura un dipendente del Centro di Assistenza fiscale di Palermo, ripreso da una telecamera nascosta, proporre ad un giovane di mantenere la residenza diversa rispetto a quella della compagna per raddoppiare il reddito. Quando al consulente viene esposto il rischio di accertamenti, lui risponde che non sarebbero stati effettuati controlli. Sul caso era intervenuto anche il Vice Premier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio che aveva annunciato controlli ed ispezioni: l’indagine è stata aperta dalla Guardia di Finanza. Il centro servizi del sindacato che gestisce i Caf, a seguito dell’apertura dell’indagine, ha deciso di licenziare il dipendente.

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