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Massimo Dapporto confessa a Vieni da me come ha scoperto di avere una sorella segreta a 21 anni: Caterina Balivo incredula.

E’ un Massimo D’Apporto inedito quello che si è raccontato ai microfoni di Vieni da me. Attore e doppiatore, protagonista di tantissime fiction di successo come Amico Mio, Un prete tra noi e Casa Famigia solo per citare qualche titolo, a Caterina Baivo si è raccontato a 360 gradi svelando anche il modo in cui ha scoperto di avere una sorella segreta, Giancarla, quando aveva già 21 anni.

Massimo Dapporto, la rivelazione in diretta: “ho saputo di avere una sorella a 21 anni. Ecco come ‘ho scoperto”

Prima di decidere che il suo futuro sarebbe stata la recitazione, Massimo Dapporto aveva tentato una strada diversa rispetto a quella del padre iscrivendosi all’università. Lo studio, però, non lo appassionava molto e, durante i pomeriggi che trascorreva a casa per preparare gli esami, era solito leggere anche la corrispondenza. Tra le varie lettere, tra le mani gli capitò una dalla quale capì di avere una sorella segreta di cui il padre, Carlo Dapporto, non gli aveva mai parlato.

Ho saputo di avere una sorella, Giancarla, quando avevo 21 anni. L’ho scoperto mentre preparavo gli esami e leggevo le lettere che erano in casa. Così sono andato da mio padre e gli ho sbattuto in faccia la lettera, ma recitavo perchè ero contento di avere una sorella” – ha raccontato l’attore ad un’incredula Caterina Balivo. L’attore ha anche spiegato che il padre mostrò subito il dispiacere per non avergli detto nulla, ma lui era davvero felice di aver trovato una sorella con cui, oggi, ha un bellissimo rapporto. “Poi ci siamo incontrati a Milano dove lei abita e quando vado a Milano ci incontriamo sempre”.

Caterina Balivo, dopo essersi mostrata incredula, ha cercato di capire perchè Carlo Dapporto non aveva mai parlato di quella figlia. “Non lo sapevamo io e mio fratello, ma quelli erano altri tempi”, spiega l’attore sottolineando come, all’epoca, tutto fosse considerato uno scandalo.

La storia di Massimo Dapporto e sua sorella è diventata anche un libro, “Massimo, Carlo ed io – Metamorfosi affettive”, scritto proprio da Giancarla Dapporto che pone una serie di domande a cui, però, non avrà mai una risposta. “Perché non permettere a me e Massimo di conoscerci come fratello e sorella? Perché tener nascosto questo legame di sangue? Evitare che potessimo crescere insieme, cementare quel che nessuno avrebbe comunque mai potuto cancellare?”, scrive nel libro Giancarla Dapporto