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(foto dal web)

Il bollo auto ha subito un sensibile aumento negli ultimi anni secondo uno studio dell’Uecoop. Alcuni possessori di veicoli rientranti in determinate categorie sono però esentati dalla tassa di proprietà.

Una ricerca dell’Uecoop (l’Unione europea delle cooperative) ha fatto emergere l’aumento del bollo auto, la tassa di possesso del veicolo. Il versamento, che termina nelle casse delle regioni di residenza dei possessori dei veicoli, è aumentato dal 2013 al 2017 del 19,8% per un ammontare della media nazionale di 171,6 milioni l’anno. Secondo lo studio, solo nel 2017 il bollo è costato agli italiani circa 5,2 miliardi di euro con rincari anche per le aziende (+11,3%). Questi costi non hanno ovviamente interessato i possessori di veicoli che usufruiscono di agevolazioni come quelli portatori di handicap o quelli in possesso di auto d’epoca.

Bollo auto 2019: esenzioni ed agevolazioni

Possedere un’automobile non comporta solo le spese legate al carburante o alla manutenzione, ma anche quelle legate all’assicurazione e al bollo. Quest’ultimo, tassa indiretta di proprietà obbligatoria sul bene, viene versata annualmente alla regione di residenza del soggetto intestatario del veicolo. Trattandosi di una tassa obbligatoria, il bollo deve essere pagato da chiunque in possesso di un veicolo e iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), a prescindere se quest’ultimo sia utilizzato o meno. La tassa è variabile per la tipologia di veicolo, potenza in cavalli fiscali o KW e la classe ambientale di appartenenza (Euro 0,1,2,3,4,5 o 6). Secondo uno studio effettuato dall’Uecoop (l’Unione europea delle cooperative), il bollo auto ha subito un sensibile incremento negli ultimi anni, il 19,8% in più dal 2013 al 2017 stimando che la media nazionale sia salita a 171,6 milioni l’anno. Solo nel 2017 agli italiani la tassa di proprietà sul veicolo è costata circa 5,2 miliardi di euro. Nonostante gli aumenti esistono delle agevolazioni per il bollo auto per alcuni possessori di veicoli:

  • Esenzione del 50% per chi è in possesso di un’auto d’epoca, che dovranno aver ottenuto il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica rilasciato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano);
  • Esenzione totale per i possessori di auto per disabili, portatori di handicap (l’esenzione è valida solo per i portatori di invalidità motorie che hanno adattato il veicolo a livello meccanico in base alle loro esigenze)
  • Esenzione parziale di 3/4 rispetto alle auto a benzina per i possessori di veicoli alimentate a Gpl e metano o ibride;
  • Esenzione totale per i primi 5 anni per le auto elettriche. Dopo i primi 5 anni dalla prima immatricolazione il possessore pagherà 1/4 rispetto alle auto a benzina;
  • Esenzione totale per i veicoli intestati ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), degli Enti Locali e dell’Asl.

Per quanto riguarda le auto ibride, veicoli con due tipologie di motori, esistono anche delle esenzioni o agevolazioni in base alla regione di residenza dell’intestatario. Tali normative per le agevolazioni possono essere consultate sul sito dell’Aci.

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