Gloria Rosboch
Gloria Rosboch (foto dal web)

La Corte d’Appello di Torino ha confermato le condanne a 30 e 19 anni rispettivamente per Gabriele Defilippi e Roberto Obert, accusati dell’omicidio dell’insegnante 49enne Gloria Rosboch. L’omicidio ha ispirato uno spettacolo teatrale che andrà in scena il 21 marzo.

Il 13 gennaio 2016 si perdono le tracce dell’insegnate 49enne Gloria Rosboch di Castellamonte, piccolo comune in provincia di Torino. Dopo un mese di ricerca, il 19 febbraio dello stesso anno, il corpo senza vita della donna viene ritrovato in un pozzo di una discarica abbandonata, a pochi chilometri dalla sua abitazione. A far ritrovare il corpo è la confessione di un uomo, Roberto Obert, 53enne che ai Carabinieri confessa di essere l’amante di un ex studente dell’insegnante Gabriele Defilippi, denunciato pochi mesi prima dalla vittima per una truffa da 187mila euro. Fermato dai militari dell’Arma anche Defilippi crolla, confessando di essere coinvolto nell’omicidio. Nel giugno del 2017 Defilippi confessa di essere stato l’esecutore dell’omicidio e a settembre dello stesso anno viene condannato in primo grado a 30 anni di reclusione, mentre Obert suo complice a 19 anni di carcere. La pena è stata confermata anche dalla Corte d’Appello che ha ridotto solamente di tre mesi la pena di Obert. L’omicidio per mano dello studente ha ispirato uno spettacolo teatrale dal nome “Se non sporca il mio pavimento – Un mèlo”.

Delitto Robosch: la sentenza della Corte d’Appello

Il 14 dicembre dello scorso anno la Corte d’assise d’appello di Torino ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Gabriele Defilippi, il ragazzo accusato dell’omicidio dell’insegnante 49enne Gloria Rosboch. A processo anche il complice di Defilippi, Roberto Obert, 53enne amante del ragazzo a cui è stata alleggerita di tre mesi la pena di 19 anni inflitta in primo grado. L’omicidio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato commesso a seguito di un raggiro ai danni della vittima compiuto da Defilippi che promettendo una nuova vita in Costa Azzurra si era fatto consegnare dalla donna 187mila euro, i risparmi di una vita. Intuita la truffa, Gloria Rosboch richiese indietro i soldi e denunciò l’accaduto ai Carabinieri, ma pochi mesi dopo scomparve nel nulla. Il corpo della donna venne ritrovato in un pozzo di una discarica il 19 febbraio 2016, circa un mese dopo la sua scomparsa. Ad ammettere l’omicidio è stato lo stesso Defilippi, amante dei travestimenti, che ha raccontato tutto in aula e si è scusato con una lettera con la famiglia Rosboch.  In primo grado, il settembre del 2017 Defilippi e Obert vennero condannati rispettivamente a 30 e 19 anni di reclusione e lo scorso dicembre la Corte d’Appello ha confermato le condanne, alleggerendo lievemente quella di Obert di 3 mesi (18 anni e 9 mesi). Oltre ai due venne fermata anche la madre di Defilippi, Caterina Abbattista, giudicata in un processo separato, in primo grado assolta. Il delitto di Castellamonte ha ispirato uno spettacolo teatrale del regista palermitano Giuliano Scarpinato dal titolo “Se non sporca il mio pavimento – Un mèlo”.  Lo spettacolo, prodotto dal Css Teatro stabile di innovazione del Fvg, andrà in scena giovedì 21 marzo.