Aereo Etiopia
Detriti dell’aereo schiantatosi in Etiopia sul luogo dell’incidente (Getty Images)

Ci sarebbero delle analogie tra il disastro aereo di domenica scorsa in Etiopia e quello verificatosi in Indonesia lo scorso ottobre. A riferirlo il il ministro dei Trasporti etiope

Emergono nuovi dettagli sul disastro aereo consumatosi domenica 10 marzo in Etiopia. Il volo, un Boeing 737 della Ethiopian Airlines partito ad Addis Abeba e diretto a Nairobi su cui viaggiavano 157 persone, si è schiantato pochi minuti dopo il decollo non lasciando superstiti. Dopo il tragico incidente sono state avviate le indagini per risalire alle cause che hanno portato allo schianto del velivolo e trovare eventuali analogie con lo schianto del Boeing 737 Max della Lion Air, precipitato in mare in Indonesia lo scorso 29 ottobre. Nei giorni scorsi è stata recuperata la scatola nera del velivolo schiantatosi in Etiopia e secondo il ministro dei Trasporti etiope dall’analisi dei dati sarebbero emerse delle analogie con il volo precipitato ad ottobre.

Disastro aereo in Etiopia: velivolo viaggiava ad una velocità inusuale

Attraverso l’analisi dei dati contenuti all’interno della scatola nera ed accurate indagine si sta cercando di risalire alle cause che hanno portato allo schianto del Boeing 737 Max precipitato in Etiopia domenica 10 marzo. Il velivolo era partito dalla capitale etiope Addis Abeba con destinazione Nairobi (Kenya), ma dopo sei minuti dal decollo qualcosa è andato storto e l’aereo è precipitato schiantandosi al suolo. Il bilancio è tragico: nessun superstite delle 157 persone a bordo (149 passeggeri ed 8 membri dell’equipaggio), di cui 8 italiani. Purtroppo quello in Etiopia non è un episodio isolato, dato che lo scorso 29 ottobre, lo stesso modello di velivolo, in dotazione alla Lion Air era precipitato in mare in Indonesia anch’esso dopo pochi minuti dal decollo. Le autorità hanno recuperato nei giorni scorsi la scatola nera del velivolo  della compagnia etiope e secondo il ministro dei Trasporti dello stato africano Dagmawit Moges dai dati analizzati in Francia sarebbero emerse delle “evidenti analogie” con il disastro verificatosi in Indonesia. Per avere un rapporto completo ci vorranno 30 giorni. Inoltre, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, il velivolo viaggiava ad un’inusuale alta velocità dopo il decollo, già prima che il pilota riferisse di avere problemi e chiedere il permesso di prendere quota rapidamente.

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