Superbike, Melandri: “In Europa ricominciamo”. Cortese: “Attendo Aragon”

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Marco Melandri e Sandro Cortese (foto GRT Yamaha)

Quello della Thailandia è stato il secondo gran premio nel campionato mondiale Superbike per il team GRT Yamaha. I risultati ottenuti sul Chang International Circuit sono stati nel complesso positivi, anche se rispetto all’Australia il podio è stato più lontano.

Marco Melandri ha conquistato tre sesti posti tra Gara 1, Superpole Race e Gara 2. Mentre Sandro Cortese è arrivato tre volte settimo. I due piloti non hanno potuto fare di meglio a Buriram, ma è stato comunque un appuntamento utile per raccogliere ulteriori dati e fare maggiore esperienza per una squadra che è all’esordio in SBK.

Superbike, Thailandia 2019: le parole di Melandri e Cortese

Per Melandri un fine settimana nel quale è tornato l’incubo vissuto nel 2018 con la Ducati. Abbiamo visto la sua Yamaha R1 scuotersi in maniera preoccupante in rettilineo. L’esperto pilota ravennate non è soddisfatto di quanto ottenuto in Thailandia, ma spera che in Europa le cose miglioreranno: «È stato un weekend molto difficile per me, perché dalla prima sessione abbiamo faticato molto con la stabilità della moto. Inoltre non ero fiducioso, dato che ho avuto un sacco di problemi nel far girare la moto nelle curve lunghe e la moto si muoveva molto dappertutto. Tornando in Europa, penso che dobbiamo rinfrescare la mente e ricominciare da zero, perché ho capito di cosa ho bisogno, ma ci vorrà del tempo. L’importante è continuare a lavorare come fatto finora e apportare miglioramenti».

Da sabato a domenica Cortese è migliorato, accusando meno gap da chi lo precedeva. Segnale del buon lavoro fatto da lui e dal suo team: «Sono felice del lavoro svolto domenica. Sabato il distacco dal gruppo in P4 con Marco e Haslam è stato di dieci secondi. In Gara 2 fino a quattro giri dalla fine ero con il gruppo in lotta per il quarto posto. Sfortunatamente, nelle fasi conclusive ho avuto un grosso high-side e ho perso il contatto con il gruppo. Ma abbiamo fatto un grande passo avanti sulla performance. Forse è ancora un settimo posto sulla carta, ma in realtà i due risultati sono completamente diversi. Penso che il nostro lavoro abbia dato i suoi frutti e per questo devo dire grazie alla mia squadra. Ora non vedo l’ora che arrivi la prossima gara in Aragon».

Matteo Bellan