Robert Kubica ultimo e solitario nel GP del ritorno

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Robert Kubica (©Getty Images)

F1 | Robert Kubica ultimo e solitario nel GP del ritorno

Venerdì mattina il suo distacco dal leader delle prove Lewis Hamilton si attestava sui 5″ abbondanti. Un gap che seppur preoccupante ci poteva stare per un fatto di emozione da rientro. Nelle sessioni successive, infatti, la situazione è migliorata stabilizzandosi sui 3″ , ma in gara è stato un nuovo disastro. Robert Kubica ha tagliato il traguardo del GP dell’Australia a ben 3 tornate dal vincitore Valtteri Bottas.

A 2″ per tutta la corsa dal suo compagno di squadra, il debuttante George Russell, il polacco è stato praticamente un fantasma non fosse per il problema accusato al pronti-via.

Ho avuto un attimo di panico perché quando mi sono fermato in griglia mi sono accorto di non riuscire a vedere le luci del semaforo. l’ala posteriore della McLaren di Sainz le stava nascondendo“, ha raccontato il 34enne secondo quanto riportato da Motorsport.com. “Vedevo solo la prima parte, non il resto. Dunque mi sono dovuto muovere un po’ a sinistra e mi sono un po’ spaventato“.

Analizzando proprio le prime fasi della corsa il polacco ha rivelato ciò che le telecamere non hanno mostrato: “Sono scattato bene, ma sfortunatamente avendo le gomme dure ho accusato del pattinamento. Ho preso la curva 1 in maniera cauta andando oltre il cordolo interno. A quel punto ho notato Gasly che si muoveva molto sulla destra, centrare Sainz e danneggiare la mia ala anteriore. Cento metri dopo ho capito di averla persa completamente e così sono stato costretto a fare il pit stop“.

A complicare il gran premio del driver di Cracovia anche un altro intoppo. “La monoposto non era un granché,  poi al terzo giro ho perso uno specchietto. Questo ha reso le cose ancora più difficili in fase di doppiaggio. E’ stato davvero complicato, ma dal muretto per qualche motivo mi dicevano che il passo era buono“, ha quindi affermato sconfidato.

Chiara Rainis