Valtteri Bottas e Lewis Hamilton in Australia (Foto Mercedes)
Valtteri Bottas e Lewis Hamilton in Australia (Foto Mercedes)

F1 | Hamilton ha scoperto un nuovo rivale (più temibile di Vettel?)

Ci aspettavamo una Ferrari al livello della Mercedes, nel Gran Premio inaugurale della stagione di Formula 1 2019 in Australia, e così non è stato. Ci aspettavamo un antipasto di duello iridato tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, e invece abbiamo assistito ad una storia dal copione, ma soprattutto dal protagonista, completamente diversi. Sì, il trionfo finale è stato comunque appannaggio della Freccia d’argento, ma davvero in pochi, fino a poche ore prima della partenza, sarebbero stati in grado di pronosticare che a tagliare il traguardo per primo sarebbe stato Valtteri Bottas.

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Dimenticatevi il vecchio Bottas

Appena qualche mese fa, il finlandese concludeva ad Abu Dhabi, non senza un certo malcelato sollievo, una stagione all’insegna della mediocrità. Mentre il suo compagno di squadra Hamilton aveva portato a casa durante il campionato ben undici vittorie e, ovviamente, il titolo mondiale, nello stesso periodo di tempo lui non era stato capace di conquistare nemmeno un successo. In qualche occasione era stata la fortuna a girargli per il verso sbagliato, ma in generale le responsabilità di questi risultati così deludenti erano da attribuire a lui.

Valtteri è sempre rimasto quel pilota talentuoso capace fin da giovanissimo di bruciare le tappe, di scalare i ranghi delle categorie inferiori fino a giungere alla Formula 1 in tenera età. Ma era anche apparso troppo arrendevole, come se la promozione in Mercedes, seguita all’imprevedibile prepensionamento di Nico Rosberg, lo avesse improvvisamente proiettato in un gioco più grande di lui. Come se non fosse riuscito a ritagliarsi davvero il proprio spazio tra i migliori e si fosse invece accontentato di un ruolo da comprimario annunciato di una lotta mondiale che si decideva sopra la sua testa. Gli mancavano, insomma, quella grinta, quella cattiveria agonistica, quella spietata fame di vittorie che distinguono i bravi piloti dai campioni.

Hamilton si ritrova un nuovo concorrente in casa

Invece, a Melbourne abbiamo visto all’opera tutto un altro Bottas, maturato non soltanto nel suo nuovo look barbuto. Che ci crediate o no, a parità di macchina, è riuscito a fare un sol boccone del cannibale Hamilton. Certo, il campione del mondo in carica è stato frenato da un leggero danno al fondo vettura riportato dopo quattro giri, ma è stato già dalla partenza che il finnico gli ha strappato a morsi il comando della gara. Di lì in poi, Valtteri ha tirato fuori tutta quella decisione che teneva in serbo da chissà quanti anni, incrementando il suo vantaggio con un ritmo martellante, andandosi a prendere anche il punto del giro più veloce a fine gara nonostante il suo muretto box gli avesse ordinato di non rischiare, e alla fine mandando addirittura sonoramente a “fanc…” i suoi critici in mondovisione con un messaggio radio. Non sappiamo esattamente quali strumenti abbia usato, eppure durante l’inverno il lavoro psicologico che ha svolto su se stesso lo ha letteralmente ricostruito e rigenerato.

Da adesso in poi, prevedere dove possa arrivare è davvero impossibile. Se queste prestazioni così convincenti non resteranno un’eccezione, ma saranno ripetute con continuità, un Bottas così può essere davvero capace di tutto: persino di vincere il titolo iridato. Lo conferma anche la cabala, che ci ricorda come dal 1996 ad oggi ogni volta in cui il Gran Premio d’Australia si è concluso con una doppietta, il pilota vincitore si è laureato anche campione del mondo a fine anno (Hill nel 1996, Hakkinen nel 1998, Schumacher nel 2000 e 2004, Button nel 2009, Hamilton nel 2015 e Rosberg nel 2016). Una curiosa statistica che potrebbe lasciare il tempo che trova. Ma forse anche no. Di certo, da oggi in poi scommettiamo che Lewis Hamilton terrà d’occhio molto più spesso il lato opposto del suo box, consapevole che da quella parte troverà un inedito sfidante, che potrebbe metterlo in difficoltà più ancora del rivale annunciato Vettel. Valtteri Bottas diventerà il nuovo Nico Rosberg?

Fabrizio Corgnati