Vuole vivere alla maniera occidentale: padre aggredisce figlia

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Un uomo di 50 anni di origine marocchine ha tentato di investire la figlia 20enne con l’automobile perché quest’ultima aveva deciso di vivere all’occidentale. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere dai Carabinieri.

A Livorno Ferraris, comune in provincia di Vercelli, un uomo di 50 anni di origine marocchine ha tentato di investire la figlia 20enne con l’automobile. Per fortuna la giovane ragazza è stata colpita solo di striscio, secondo quanto raccontato dalla redazione del quotidiano Repubblica, e dopo essere stata trasportata in ospedale è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni. Il 50enne è stato ammanettato dai militari dell’Arma dei Carabinieri che lo hanno accompagnato in carcere con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti. L’uomo, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe compiuto il folle gesto perché la figlia voleva allontanarsi dalle sue tradizioni vivendo una vita “all’italiana“.

Aggredisce la figlia 20enne tentando di investirla con la macchina

In un paese in provincia di Vercelli, Livorno Ferraris, un uomo di origine marocchine di 50 anni ha aggredito la figlia 20enne. Il 50enne ha provato ad investire la ragazza con la macchina, secondo la ricostruzione degli inquirenti, a seguito di un diverbio nato perché la figlia aveva deciso di non seguire le tradizioni, scegliendo di vivere una vita “all’italiana”, alla maniera occidentale. La ragazza aveva deciso di non indossare il velo e, una volta conseguito il diploma, di cercare un lavoro. Il padre non sopportando questa decisione ha dato il via alla lite culminata con l’aggressione nei pressi della loro abitazione in via del Molino. Fortunatamente la ragazza è riuscita a scampare all’incidente, venendo colpita solo di striscio dall’automobile. La 20enne è stata trasportata in ospedale a Vercelli, dove è stata dimessa dalla struttura ospedaliera con una prognosi di cinque giorni. L’uomo, invece, è stato raggiunto e arrestato dai Carabinieri che lo hanno accompagnato in carcere con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti. La ragazza, Miriam, molto conosciuta in paese, ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà tra cui quello della squadra di basket locale di cui fa parte, l’ADBT Livorno Ferraris che su Facebook ha pubblicato un post scrivendo: “Siamo un solo gruppo e sappiamo benissimo quanto tu sia forte! ADBT Livorno Ferraris sarà il tuo scudo. Ti aspettiamo Miriam“.

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