Nell’attentato in Nuova Zelanda che ha portato alla morte di 50 persone, gli assalitori hanno voluto omaggiare Luca Traini, che sparò a caso a dei migranti ad inizio 2018.

Almeno 49 morti e decine di feriti in Nuova Zelanda dopo l’attacco a due moschee nella città di Christchurch. Gli attentati sono stati rivendicati da un cittadino australiano, che aveva pubblicato un manifesto anti-immigrati. Brenton Tarrant, 28 anni, ha trasmesso la sua strage in diretta streaming su Facebook con un video di 17 minuti.

Attentato Nuova Zelanda, l’orribile omaggio a Luca Traini

Sui mitra ha scritto i nomi di altri attentatori contro musulmani: tra questi figurava anche l’italiano Luca Traini. La polizia ha inoltre disinnescato un certo numero di ordigni esplosivi trovati all’interno di veicoli parcheggiati. «Uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda» – ha dichiarato il primo ministro del paese, Jacinda Ardern.

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