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Secondo il piano di ristrutturazione della Volkswagen volto a risparmiare circa 5,9 miliardi di euro all’anno alla casa automobilistica, sono previsti tagli al personale per circa 7.000 posti di lavoro, tra reparti amministrativi e impianti di assemblaggio.

Visti gli introiti diminuiti al 3,8% nel 2018 e alla transizione verso le vetture elettriche l’azienda di Wolfsburg ha fatto sapere che non ci saranno dei veri e propri licenziamenti ma che gli impiegati che andranno in pensione in questi anni non verranno rimpiazzati con nuove reclute.

L’amministratore delegato Herbert Diess all’agenzia Reuters ha dichiarato a proposito: “La realtà è che la costruzione di un’auto elettrica comporta uno sforzo del 30% in meno rispetto a uno alimentato da un motore a combustione interna. Ciò significa che dobbiamo fare tagli di posti di lavoro”.

A causa del cambio di rotta verso la mobilità elettrica, Volkswagen ha annunciato l’apertura di 2.000 nuovi posti di lavoro nei reparti di sviluppo dell’elettronica e di software mentre i reparti amministrativi verranno automatizzati grazie anche un investimento di circa 4,6 miliardi di euro.

La casa tedesca ha inoltre annunciato la prima auto elettrica del brand la Volkswagen ID, ordinabile ufficialmente già a partire da maggio ma che vedrà la sua presentazione al Salone di Francoforte alla fine di quest’anno. Sempre secondo quanto riferito dalla casa questa sarà la prima delle 22 milioni di auto elettriche che saranno prodotte a partire dal 2028.