Caso Fogli-Corona: dopo le scuse arrivano nuove rivelazioni

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karin trentini
Riccardo Fogli e la moglie Karin Trentini (websource/archivio)

Nuove rivelazioni sul caso Fogli-Corona. A riferirle è il giornalista Gabriele Parpiglia che su Instagram spiega di non essere stato allontanato, ma di essersi dimesso come autore del reality show L’Isola dei Famosi

Non si placa la bufera scatenatasi sul caso Fogli, il cantante concorrente dell’ultima edizione ancora in corso del reality show L’Isola dei Famosi. Al noto cantautore durante la puntata della trasmissione andata in onda lunedì 4 marzo è stato mostrato un video messaggio di Fabrizio Corona, nel quale l’ex re dei paparazzi annuncia di avere le prove di un presunto tradimento della moglie di Fogli, Karin Trentini. A seguito del video trasmesso si era scatenata una polemica non solo sul web che ha portato la rete Mediaset a prendere dei provvedimenti contro gli autori della trasmissione, di cui è stato annunciato l’allontanamento. Oggi sul caso ha parlato uno di quest’ultimi, il giornalista Gabriele Parpiglia che ha postato sulle storie di Instagram nuove rivelazioni, in seguito alle scuse in diretta della conduttrice del programma Alessia Marcuzzi nel corso della puntata del 11 marzo.

Il giornalista Parpiglia: “Mi ero già dimesso serenamente, con tanto di documenti ufficiali

La vicenda che ha coinvolto il concorrente del reality show L’Isola dei Famosi Riccardo Fogli non accenna a chiudersi. Nella scorsa puntata della trasmissione, la conduttrice Alessia Marcuzzi aveva pubblicamente ed in diretta chiesto scusa per quanto accaduto nella precedente, quando in un video messaggio Fabrizio Corona rivelava al cantautore i presunti tradimenti della moglie Karin Trentini. La bufera scatenatasi dopo l’episodio ha portato Mediaset ad allontanare il capoprogetto Cristiana Farina e ad altri autori del reality show di cui non è stato rivelato il nome. Molti hanno pensato che tra questi ci fosse il giornalista Mediaset Gabriele Parpiglia scomparso dai titoli di coda del programma, ma il giornalista nei giorni scorsi aveva chiarito la situazione affermando che a volere il famoso scontro Corona- Fogli siano stato esclusivamente due persone. Oggi Parpiglia su una Storia di Instagram è tornato sul caso scrivendo: “Ultima volta che parlo dell’Isola dei Famosi. Mentre tutto il mondo scriveva stronzate io e ripeto io (non posso essere smentito) mi ero già dimesso serenamente, con tanto di documenti ufficiali. Non muore nessuno sia chiaro. Ne riparliamo quando finirà il programma“. Inoltre il giornalista ha pubblicato anche un post sul social fotografico in cui racconta “di una strana settimana vissuta. Chiariamo subito: io non sono un Santo, ma so di essere un lavoratore, so di essere serio, so di non essere un eroe anzi perdo facilmente. Non farò il figo dicendo: ‘Sorridiamo, Ciao amici, Happy’. No, non è stato un momento (per me) facile da gestire. Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro. E di certo non vado a sbattere perché io, io, SO FARE IL MIO LAVORO e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno“. Il lungo post su Instagram prosegue: “Ho visto un odio spaventoso, ho visto un modo di godere allucinante. Si, ho letto goduria nel sapere che in molti erano fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero. Quello che posso dire sono parole che non devono restare nell’aria. Quello che posso dire è: non dovete aver MAI paura. Se siete sicuri di non aver sbagliato, di avere rispettato il vostro codice mentale, di averle provate tutte per far valere le vostre ragioni (con prove) ma dinanzi al potere di chi ha potere, il vostro potere si è sgretolato; non abbiate paura di prendere decisioni anche sofferte. Se sentite che c’è tempesta, anche se la tempesta l’avevate prevista e avevate detto di evitarla, saltate prima che la tempesta si trasformi in tsunami. Non è vero che siamo tutti uguali. C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce. Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che non sudano, decidono per quelli che sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore; tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo. E saprò come NON ci si deve comportare. Mai. Ps: alla fine mi sono auto eliminato ca***. Potevo vincere“.

Leggi anche —> Vladimir Luxuria: “Caso Fogli? Una montatura fatta ad arte”

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Credo che il #post pubblicato possa rappresentare questa strana settimana che ho vissuto. Chiariamo subito: io non sono un Santo, ma so di essere un lavoratore, so di essere serio, so di non essere un eroe anzi perdo facilmente. Non farò il figo dicendo: ‘Sorridiamo, Ciao amici, Happy’. No, non è stato un momento (per me) facile da gestire. Però mi rivolgo a chi mi segue da tempo: io sono ciò che ‘scrivo’. Con mille paure, con mille debolezze, con mille fratture interne. Certezze? Poche. Una però non me la toglierà mai nessuno. Io so fare il mio lavoro. E di certo non vado a sbattere perché io, io, SO FARE IL MIO LAVORO e soprattutto so dire di NO. Quello che è successo, per un attimo, l’ho voluto vedere dall’esterno. Ho visto un odio spaventoso,ho visto un modo di godere allucinante. Si, ho letto goduria nel sapere che in molti eran fermi lì, pronti a stappare, sparare, scrivere, sorridere perché poteva accadermi qualcosa. Brutto, ma vero. Quello che posso dire sono parole che non devono restare nell’aria. Quello che posso dire è: non dovete aver MAI paura. Se siete sicuri di non aver sbagliato, di avere rispettato il vostro codice mentale, di averle provate tutte per far valere le vostre ragioni (con prove) ma dinanzi al potere di chi ha potere, il vostro potere si è sgretolato; non abbiate paura di prendere decisioni anche sofferte. Se sentite che c’è tempesta, anche se la tempesta l’avevate prevista e avevate detto di evitarla, saltate prima che la tempesta si trasformi in tsunami. Non è vero che siamo tutti uguali. C’è chi comanda, c’è chi decide e c’è chi subisce. Il momento prima di subire, ci sarà sempre una voce dentro che vi dirà: saltate. Pochi giorni fa ho letto che: ‘È tutta la vita che quelli che non sudano, decidono per quelli che sudano’. Fino a quando sarà così, sappiatelo, e mi riferisco a coloro che lavorano in ogni settore;tutto può cambiare in un secondo. Siate pronti. Io non smetterò mai di sudare e se un giorno dovessi farlo, mi ricorderò di quelli che non sudavano… quando io sudavo. E saprò come NON ci si deve comportare. Mai. Ps: alla fine mi sono auto eliminato cazz 😎😂. Potevo vincere 😭🤗

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