Infermiera incinta, arrivano i risultati del DNA: ecco chi è il padre

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Donna incinta
Donna incinta (Getty Images)

Un’infermiera di Prato che impartiva lezioni private di inglese ad un 14enne, è stata accusata di violenza sessuale su minore ai danni del suo allievo. La donna ha negato di aver avuto rapporti con il ragazzo, ma il test del DNA sul bimbo di 5 mesi ha svelato tutt’altro.

Un’infermiera di Prato, che impartiva lezioni private d’inglese ad un ragazzo di 14 anni, è stata accusata di violenza sessuale su minore per aver avuto dei rapporti con il suo allievo. La donna, rimasta incinta, ha negato di avere intrattenuto una relazione con il giovane e si è sin da subito dichiarata innocente. Gli inquirenti hanno quindi disposto il test del DNA sul neonato per accertare la paternità del bambino e ieri sono arrivati i risultati. Le analisi avrebbero confermato che il padre del bambino sarebbe proprio il 14enne.

Risultati choc: arriva l’esito dell’esame sul DNA del bambino

Il test del DNA lo ha confermato: il bambino portato in grembo e partorito 5 mesi fa dall’infermiera che impartiva lezioni private di inglese sarebbe figlio proprio dell’allievo 14enne della donna. L’esito dell’esame è stato contestato alla donna durante l’interrogatorio che si è tenuto davanti ai pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli; la donna è accusata di violenza sessuale su minore. Le notizie trapelate sono poche; a dire dell’avvocato della donna, infatti, il verbale dell’interrogatorio sarebbe stato secretato. Tuttavia, secondo il quotidiano Next la giovane infermiera avrebbe dichiarato: “I rapporti sono iniziati quando aveva già compiuto il quattordicesimo anno d’età, non aveva tredici anni“.
L’infermiera aveva conosciuto la mamma del 14enne in palestra ed erano diventate amiche, per questo lei si era offerta di dare ripetizioni private al ragazzino. Nella denuncia i genitori del 14enne raccontano che il figlio sarebbe rimasto sotto choc ed avrebbe raccontato i dettagli della relazione dopo aver saputo dalla donna che il bambino che portava in grembo era il suo. Al vaglio degli inquirenti adesso i dispositivi informatici in uso alla donna, che adesso è indagata di violenza sessuale su minore. Nei prossimi giorni, inoltre, la Procura vorrà sentire come persone informate sui fatti delle amiche della donna a cui quest’ultima avrebbe rivelato la vera paternità del bambino.

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