Muore poliziotto eroe, la Questura:  “Un agente dotato di grande umanità” 

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Polizia (Getty Images)

È deceduto ieri Raffaele Di Terlizzi, il poliziotto 45enne che nel 2001 salvò la vita a 15 pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Cisanello all’interno del quale si era sviluppato un incendio.

È deceduto ieri il poliziotto 45enne Raffaele Di Terlizzi, assistente capo coordinatore della Squadra Volante di Pisa. Il 45enne, originario di Bari, ma da molti anni in servizio nel capoluogo di provincia toscano si è ammalato sette mesi fa e ieri ha perso la sua battaglia contro la malattia. Di Terlizzi era molto stimato tra i colleghi per il suo senso di appartenenza alla Polizia che nel 2004 lo portò ad essere insignito direttamente dal Capo della Polizia con la medaglia di bronzo al valore civile. Il riconoscimento era arrivato per il gesto eroico che il poliziotto aveva compiuto tre anni prima, quando insieme ad un collega, salvò 15 pazienti ricoverati in un ospedale  da un incendio, caricandoseli sulle spalle perché non in grado di camminare.

Morto il poliziotto che salvo 15 pazienti da un incendio: il ricordo della Questura

Raffaele Di Terlizzi, poliziotto di 45 anni, da mesi malato ieri è deceduto. L’agente di Polizia che grazie alla sua abnegazione al lavoro aveva raggiunto il grado di assistente capo coordinatore ieri, dopo 27 anni trascorsi con la divisa indosso, si è spento a causa di una malattia che lo aveva colpito sette mesi fa. Di Terlizzi originario di Bari, ma da molti anni in servizio a Pisa dove faceva parte della Squadra Volante, nel 2004 aveva ricevuto una medaglia di bronzo al valore civile consegnatagli dal Capo della Polizia. La medaglia lo aveva premiato per aver salvato nel 2001 15 pazienti ricoverati presso l’Ospedale di Cisanello all’interno del quale si era sviluppato un incendio. L’agente di Polizia, insieme ad un collega, senza esitare aveva evacuato il piano caricandosi sulle spalle i pazienti che non erano in grado di camminare e salvandogli la vita. La Questura pisana ha voluto ricordarlo con una nota: “Per i colleghi che hanno avuto l’onore di lavorare con lui rimane indelebile il ricordo di un amico sempre pronto a tenderti la mano e di un poliziotto dotato di grande umanità, oltre che di grandi doti investigative; sempre operativo ma capace, al contempo, con le proprie qualità comunicative, di risolvere molte situazioni rischiose con il semplice utilizzo della parola e con l’elevata capacità di ascolto. Negli interventi con soggetti in stato di agitazione, spesso anche armati, i colleghi si affidavano a lui proprio perché era in grado di disinnescare l’aggressività e stemperare la tensione delle persone semplicemente ascoltandole e parlandoci, senza ricorrere alla forza“. I funerali del coraggioso poliziotto si svolgeranno lunedì 11 marzo, alle 15.30, presso la chiesa della Sacra Famiglia di Pisa.