La vittoria di Dovizioso sub iudice. Atteso responso FIM

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Andrea Dovizioso (©Getty Images)
MotoGP| La vittoria di Dovizioso sub iudice. Atteso responso FIM
Tutto sembrava essersi concluso a tarallucci e vino con l’archiviazione del reclamo presentato da Honda, KTM, Aprilia e Suzuki alla direzione gara del Qatar a proposito della presunta irregolarità dell’appendice montata sul forcellone ( ndr. apparentemente da utilizzare soltanto in caso di pioggia) delle Desmosedici di Andrea Dovizioso, vincitore del GP, e Danilo Petrucci. Ed invece, a qualche ora di distanza, il caso è stato riaperto e il successo conquistato dal forlivese messo di nuovo in dubbio.
Cosa sostengono le quattro scuderie – Secondo loro l’ala apparsa sulla Ducati, avrebbe portato alla moto un certo beneficio aerodinamico. Un’accusa respinta dal team di Borgo Panigale che ha invece parlato di mera soluzione per raffreddare la gomma posteriore.
Già dopo il warm up le quattro squadre si erano appellate al direttore tecnico del campionato Danny Aldridge, palesando le loro perplessità circa la regolarità della Rossa su due ruote. Un disappunto che si è poi trasformato in reclamo formale poco dopo la conclusione della corsa a firma dei responsabili Alberto Puig di Honda, Mike Leitner di KTM, Massimo Rivola di Aprilia e Davide Brivio di Suzuki.

Terminato il meeting che ha visto presenti le parti in causa oltre a due membri fissi della commissione FIM e uno impegnato soltanto a Losail, in tarda serata è arrivato il responso pro Ducati.Un parere che le Case appellanti non hanno accettato e nel giro di mezz’ora hanno fatto pervenire alla direzione un ricorso ufficiale.

Per questo, adesso, la vittoria di Andrea Dovizioso giunta al termine di un’avvincente bagarre con Alex Rins e soprattutto Marc Marquez, dovrà essere sottoposta ad ulteriore giudizio da parte della Corte d’Appello Internazionale della FIM.

Nei prossimi giorni verranno convocati tutti i protagonisti della vicenda per fornire nuovi dati e spiegazioni, in modo da consentire una sentenza definitiva e la proclamazione del trionfatore del primo round 2019 della MotoGP.

Chiara Rainis