Undici neonati morti per infezione in ospedale: si dimette il Ministro della Sanità

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Ospedale
Ospedale (Getty Images)

In un ospedale tunisino undici neonati sono morti tra giovedì e venerdì scorso. Secondo l’associazione pediatrica i decessi sarebbero stati causati dalla somministrazione di un farmaco scaduto. Il ministro della Sanità tunisino ha rassegnato le proprie dimissioni al premier Chahed.

Fra giovedì 7 marzo e venerdì 8 marzo sono deceduti nell’ospedale Rabta di Tunisi undici neonati. I decessi, avvenuti, nel centro di maternità e neonatologia del nosocomio, sarebbero stati causati, secondo i primi accertamenti, a causa di un’infezione che, a parere dell’associazione pediatrica tunisina, sarebbe giunta  per la somministrazione di un farmaco scaduto. In seguito al tragico episodio il Ministro della Sanità tunisino Abderraouf Cherif ha rassegnato le proprie dimissioni al premier Youssef Chahed, il quale ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sul caso

Muoiono undici neonati in ospedale: premier annuncia apertura di un’inchiesta

Sono undici le piccole vittime che tra giovedì e venerdì scorso sono decedute in un ospedale tunisino. Nel centro di maternità e neonatologia del nosocomio Rabta di Tunisi undici neonati hanno perso la vita a causa, secondo quanto emerso dai primi accertamenti medici, di uno shock settico dovuto a infezioni del sangue. Come riportato dall’emittente britannica BBC, l’associazione pediatrica tunisina ha denunciato le precarie condizioni in cui si trova costretto a lavorare il personale sanitario e la stessa associazione avrebbe riferito la possibile causa che ha portato agli undici decessi. Secondo l’associazione pediatrica i neonati potrebbero essere morti a seguito della somministrazione per via endovenosa di un farmaco, probabilmente scaduto, finalizzato all’alimentazione dei bambini nati prima del termine naturale della gravidanza. Dopo quanto accaduto all’interno dell’ospedale, il ministro della Sanità Abderraouf Cherif si è dimesso ed il premier tunisino Youssef Chahed, accogliendo le dimissioni di Cherif ha annunciato l’apertura di un’inchiesta volta a ricostruire le cause che hanno portato al decesso dei bambini all’interno della struttura ospedaliera e rintracciare eventuali responsabili, promettendo la massima trasparenza. Il ministero, prima delle dimissioni di Cherif, ha rassicurato sono state già sono state adottate tutte le misure preventive per evitare altre vittime e per garantire la salute degli altri bambini ricoverati nell’ospedale di Rabta.

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