Clamoroso in F1: dall’Australia verrà premiato il giro veloce

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F1 Australia (©Getty Images)

F1 | Clamoroso: dall’Australia verrà premiato il giro veloce

Sarà senz’altro contento Kimi Raikkonen della notizia appena arrivata dalla FIA visti i suoi 46 giri veloci in carriera, un numero notevole se si pensa che Lewis Hamilton con i suoi 5 titoli ne ha firmati 41 e Sebastian Vettel con quattro ne vanta 36.

Il Consiglio Mondiale del Motorsport ha approvato un’importante novità che verrà attuata dal GP d’Australia del prossimo 17 marzo. Colui che segnerà il giro più veloce in corsa sarà ricompensato con un punto extra nella classifica generale. Una sorta di ritorno al passato visto che questa regola era stata attuata nei campionati dal 1950 al 1959.
Ricevuto il via libera dallo Sporting Working Group e dal Gruppo Strategico, l’ultimo parere positivo atteso, ovvero quello della F1 Commission, è arrivato via mail durante il Salone dell’Auto di Ginevra.
Il punto non verrà dato al più veloce in assoluto – Riguardo a questa introduzione sicuramente interessante anche perché creerà battaglia tra i piloti di spicco, c’è una postilla non indifferente da tenere presente. Il bonus, non verrà attribuito a qualsiasi pilota in pista, bensì a chi, alla bandiera a scacchi sarà tra i primi 10. Tutto ciò per un motivo preciso, ossia quello di scoraggiare chi è indietro a rientrare al box nelle battute finali e montare a serbatoio vuoto la gomma più morbida a disposizione per stampare il tempone.
Più componenti uguali per tutti – Sempre in Svizzera è tornato alla ribalta un altro argomento caldo per la F1. Le parti standardizzate della vettura a partire dal 2021. Per questo la Federazione avrebbe lanciato una serie di appalti alla ricerca di qualcuno disponibile a creare un cambio a 7 marce ad alta tecnologia, ma a prezzo minimo o comunque inferiore a quello attuale. Tra gli elementi che si sta cercando di uniformare c’è anche l’estintore.

Dobbiamo avere macchine che siano più vicine l’una all’altra, in modo che possano lottare fra di loro“, ha sostenuto il responsabile sportivo Liberty Media Ross Brawn.

Chiara Rainis