Madre 52enne costringe la figlia a prostituirsi per giocare alle slot

0
118
Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

Una donna di 52 anni è stata arrestata con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e per sfruttamento della prostituzione della figlia maggiorenne. La 52enne costringeva la figlia 22enne a prostituirsi per giocare alle slot e maltrattava la figlia più piccola di soli 12 anni.

Agghiacciante quanto scoperto dai Carabinieri della stazione Milano Vigentino. I militari dell’Arma hanno arrestato una donna di 52 anni che, secondo quanto ricostruito dalle indagini, avrebbe fatto prostituire la figlia 22enne in un night club e si faceva consegnare i proventi per giocare al videopoker e altri giochi. Inoltre la 52enne sarebbe accusata di aver maltrattato la figlia più piccola, di soli 12 anni, arrivando a picchiarla con un cavo elettrico.

Costringe la figlia a prostituirsi per giocare al video poker: arrestata madre 52enne

Una donna di 52 anni è stata tratta in arresto dai Carabinieri del quartiere Vigentino di Milano. La donna sarebbe accusata di aver costretto la figlia di 22 anni a prostituirsi e di aver maltrattato la più piccola di 12 anni. Secondo quanto riportato dalla redazione di La Repubblica, i militari dell’Arma dopo la segnalazione di un insegnante hanno avviato le indagini. Ai Carabinieri, durante un incontro sul bullismo in una scuola media svoltosi lo scorso luglio, la professoressa ha riferito che una ragazzina le aveva chiesto “se fosse reato prostituirsi”. A seguito della segnalazione sono scattate le indagini, coordinate dal pubblico ministero Michela Benedetta Bordieri, che hanno fatto emergere gravissime circostanze. La madre, la quale occupava abusivamente una casa in una periferia a sud di Milano, costringeva la figlia di 22 anni a prostituirsi in un night club del centro con persone facoltose e politici e poi si faceva consegnare i soldi per giocarli al video poker o ad altri giochi. Inoltre sono stati portati alla luce anche episodi di maltrattamenti nei confronti della figlia 12enne, che veniva costretta a fare le faccende di casa, come pulizie o portare le casse dell’acqua, insultata e addirittura picchiata con un filo elettrico. In alcune occasioni la donna avrebbe anche istigato la figlia al suicidio. I Carabinieri hanno messo fine a questi episodi e arrestato la donna di 52 anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e per sfruttamento della prostituzione della sorella maggiorenne. La donna è stata accompagnata dai militari al carcere di San Vittore, mentre la bambina adesso è stata trasferita in una comunità protetta.

Leggi anche —> Manuel Bortuzzo torna in vasca: “Un’emozione bellissima” – VIDEO