Julien Ingrassia e Sébastien Ogier (©Getty Images)

Motorsport | WRC sotto minaccia: “Se non cambiano le regole, addio”

E’ evidente che la proposta del Presidente della FIA Jean Todt di trasformare in mondiale rally in un campionato ibrido sta garbando a molti. Diversi costruttori si sono dichiarati più che lieti di poter abbandonare la produzione di vetture poco aderenti con l’andamento del mercato dell’auto, tra questi anche la Citroen.

A margine del Salone dell’Auto di Ginevra, Linda Jackson responsabile del Double Chevron, ha annunciato al magazine inglese Auto Express, che se non verrà dato l’ok a quella che finora è solo un’idea sulla carta, il marchio francese uscirà dal WRC.

Tutto sta cambiando, per cui non vedo come, in qualità di costruttori, potremmo continuare a sostenere qualcosa che non riflette più ciò che accade nella società. In prospettiva 2021 o 2022, stiamo lavorando sodo per conformarci alla regolamentazione sulle emissioni di CO2 delle nostre  auto, portando la produzione verso l’elettrico“, ha affermato la dirigente.

Seppure, come detto, è tutto ancora provvisorio, proprio dal 2022 la Federazione dovrebbe intervenire con una grossa modifica a livello di codice tecnico.

So che si sta discutendo sul futuro del campionato e su un eventuale passaggio all’ibrido, all’elettrico o al misto, e questo è molto importante dal mio punto di vista. Non è possibile non tenere conto di ciò che sta succedendo“, ha proseguito Jackson, evidenziando ancor di più il suo concetto.

Con la C3 possiamo ancora creare un ponte tra il mondo della competizione e quello dalla produzione”, ha aggiunto. “Anche se per ora non abbiamo un modello sportivo, restare nel mondiale ci porta notorietà un certo impatto e questo è ottimo, tuttavia man mano che aumenterà lo scarto tra le due tipologie di macchine e noi ci sposteremo verso una tecnologia al 100% verde, la permanenza diventerà una questione di puro marketing e non in accordo con la politica del brand”, ha quindi chiosato.

Chiara Rainis