Ferrari SF90 Mission Winnow
(©Getty Images)

Formula 1, Mission Winnow sarà ancora presente sulla livrea Ferrari dal Bahrein.

Da settimane si fa un gran parlare della presenza delle scritte e del logo di Mission Winnow sulla livrea della Ferrari. Trattandosi di un marchio legato a Philip Morris, più di qualcuno ha pensato che si potesse trattare di un tentativo di fare pubblicità indiretta alle sigarette.

Il colosso americano del tabacco ha subito chiarito che il progetto non riguarda assolutamente prodotti legati al fumo. E’ un’iniziativa di sviluppo e ricerca su tecnologie per il futuro. Qualcosa di non troppo chiaro e specifico a dire il vero, ma nulla di direttamente collegabile alle sigarette. Da tanti anni ormai sono vietate sponsorizzazioni e pubblicità in Formula 1.

Formula 1, caso Mission Winnow: le mosse della Ferrari

Viste le indagini avviate dallo Stato del Victoria, dove si trova Melbourne (città del primo GP 2019, la Ferrari ha deciso di rinunciare al marchio Mission Winnow in Australia. Dopo averlo tolto dalla denominazione della scuderia, ne farà a meno anche sulla livrea della SF90 e sull’abbigliamento della squadra. Una mossa definitiva o temporanea?

Tommaso Di Giovanni, direttore globale della comunicazione della Philip Morris, ai microfoni di RaceFans.net ha chiarito la questione: «Mission Winnow resterà il title sponsor della Scuderia Ferrari nel 2019. Tuttavia, in Australia ci attiveremo diversamente rispetto ad altri Paesi. Sebbene riconosciamo la posizione dello Stato del Victoria, continuiamo a credere che Mission Winnow rispetti le leggi pertinenti relative alle nostre attività in tutto il mondo. Esso non promuove e non intende promuovere prodotti riguardanti tabacco e sigarette elettroniche con marchio PMI».

Si evince che dal Gran Premio del Bahrein, tappa che viene dopo quella in Australia, sulla Ferrari tutto tornerà come si era visto nei test pre-campionato a Barcellona. Logo e scritte dello sponsor riappariranno sulla SF90 e sulle tutte dei piloti, oltre sulle divise del team. Tuttavia, bisognerà aspettare per cantare vittoria. Il Codacons ha presentato un’esposto all’Antritrust per indagare sulla vicenda e verificare se vi sia qualche violazione delle leggi in vigore sul divieto di pubblicità, anche indiretta, ai tabacchi. Il caso è tutt’altro che chiuso, anche se da Philip Morris e da Maranello filtra tranquillità.