Ponte della Musica Roma
Il Ponte della Musica a Roma (foto dal web)

Il professore Francesco Lo Coco, studioso e docente di fama internazionale, si è suicidato a Roma all’età di 63anni gettandosi da un parapetto nel fiume Tevere.

Il mondo della medicina piange la scomparsa dello scienziato di levatura mondiale Francesco Lo Coco. Il professore, autore della scoperta di una terapia non chemioterapica per una rara forma di leucemia, la leucemia promielocitica, è morto suicida all’età di 63 anni domenica scorsa. Lo Coco mentre stava pranzando in un ristorante di Roma, nei pressi del Ponte della Musica, ha lasciato il tavolo per andare in bagno, ma no ha più fatto ritorno. Il 63enne uscito dal ristorante si è lanciato dal parapetto gettandosi nel fiume Tevere.

Suicidio Lo Coco: i suoi studi contro la leucemia erano stati premiati con alcuni riconoscimenti

Lo scienziato di livello mondiale palermitano Francesco Lo Coco si è suicidato domenica scorsa a Roma. Lo Coco, che aveva fatto compiere grandi passi in avanti agli studi sulla battaglia contro la leucemia, scoprendo una terapia non chemioterapica, si lanciato da un parapetto del fiume Tevere mentre si trovava a pranzo in un ristorante romana. Lo scienziato era professore ordinario di Ematologia all’Università di Roma Tor Vergata e conosciuto a livello internazionale per i suoi studi contro la leucemia senza ricorrere alla chemio, i quali gli avevano garantito numerosi riconoscimenti da parte della comunità scientifica, tra cui l’edizione 2018 del ‘José Carreras Award’ all’ultimo congresso della Società europea di ematologia Eha. Il suicidio si sarebbe verificato domenica 3 marzo quando il professor Lo Coco si trovava a pranzo in un ristorante di Roma, nei pressi del Ponte della Musica. Il 63enne una volta lasciato il tavolo per andare al bagno, si è invece in realtà recato sul ponte gettandosi da un parapetto nel fiume Tevere. A ricordare il professore e docente è il presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri: “Con la scomparsa di Francesco Lo Coco – si legge in una nota– professore di Ematologia all’Università di Roma Tor Vergata, se ne va un amico, con cui ho condiviso molto della mia vita umana e professionale, e una mente geniale, un professionista come ce ne sono pochi. Ci ha aiutato a sconfiggere la leucemia fulminante senza chemioterapia. Una scoperta che gli valse tanti premi, un lavoro dedicato agli altri come tutta la sua vita che non solo lo ha ha reso famoso in Italia e all’estero, ma lo ha fatto amare da tutti. La mia fortuna è stata conoscerlo e condividere con lui lavoro e amicizia”.

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