Processo per l’omicidio di Pamela: minacce alla moglie del supertestimone

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Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro (foto dal web)

L’avvocato del pentito Vincenzo Marino, il quale testimonierà al processo nei confronti di Innocent Oseghale, il ragazzo accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro, ha parlato delle minacce rivolte alla moglie del suo assistito.

Tra i testimoni nel processo nei confronti di Innocent Oseghale, il ragazzo nigeriano accusato di aver ucciso e fatto pezzi la 18enne Pamela Mastropietro a Macerata, ci sarà anche un ex affiliato della ‘ndrangheta. Il pentito Vincenzo Marino, divenuto collaboratore di giustizia sarà il supertestimone dell’accusa nei confronti di Oseghale nel corso dell’udienza che si terrà il prossimo 6 marzo davanti alla Corte di Assise di Macerata. Secondo quanto riportato dall’agenzia AdnKronos, la moglie di Marino avrebbe ricevuto delle minacce di morte, le quali, secondo alcuni esperti, sarebbero tipiche della mafia nigeriana.

Le minacce al supertestimone nel processo per l’omicidio di Pamela

Il prossimo 6 marzo davanti alla Corte di Assise di Macerata si terrà un’udienza del processo nei confronti di Innocent Oseghale, il ragazzo nigeriano accusato di aver assassinato e poi fatto a pezzi Pamela Mastropietro in un appartamento di Macerata il 30 gennaio 2018. Tra i testimoni del processo ci sarà anche il pentito Vincenzo Marino, ex affiliato della ‘ndrangheta ora collaboratore di giustizia che è stato compagno di cella di Oseghale per due settimane nel carcere di Ascoli Piceno. Secondo quanto riportato dall’agenzia AdnKronos i legali hanno denunciato delle presunte minacce ricevute dalla moglie dell’uomo. L’avvocato di Marino, Maria Claudia Conidi, ad AdnKronos ha spiegato: “Marino verrà consegnato coattivamente in udienza. Gli ho consigliato di rimettersi alla clemenza della Corte, rappresentando le sue difficoltà: ha intenzione di collaborare, ma l’unica remora è la mancanza di protezione“. L’avvocato Conidi poi parla delle minacce rivolte alla moglie del suo assistito: “La moglie è già stata oggetto di minacce, le è stata fatta recapitare una bambolina con la testa tagliata e la scritta ‘Fate questa fine’“. Quest’episodio sarebbe avvenuto dopo le prime testimonianze di Vincenzo Marino, il quale aveva riferito le confessioni fattegli da Oseghale in cella durante il periodo di detenzione trascorso insieme. Gli avvocati adesso hanno richiesto il reinserimento del pentito nel programma di protezione: “Pare che vi sia stato, dietro mia sollecitazione alla procura generale, un intervento da parte della procura generale presso la Corte di appello di Catanzaro volto a far riammettere Marino al programma di protezione” aggiungendo di aver proposto un rinvio della deposizione in attesa di una risposta concreta: “Per consentire a Marino di deporre in maniera più serena“. Secondo il criminologo Alessandro Meluzzi, la minaccia ricevuta dalla moglie di Marino sarebbe “Una modalità classica –afferma all’AdnKronosdi intimidazione della mafia nigeriana. Stiamo parlando di un’organizzazione ricca, potente e radicata da tanti anni in Italia. Anche nella matrice del delitto di Pamela Mastropietro sono presenti rituali delittuosi tipici della mafia nigeriana“.