MotoGP, Loris Reggiani a TMW: “Chi vince il GP Qatar? Scommetto su…”

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Il gruppo della MotoGP durante il Gran Premio del Qatar 2018 (Foto Michelin)
Il gruppo della MotoGP durante il Gran Premio del Qatar 2018 (Foto Michelin)

MotoGP | Loris Reggiani a TMW: “Chi vince il GP Qatar? Scommetto su…”

Questo weekend, con il Gran Premio del Qatar, la MotoGP riparte ufficialmente per il suo campionato 2019. Una nuova stagione che promette risultati incerti e ancor più pretendenti al titolo mondiale: da Marc Marquez, il miglior pilota, alla Ducati, la migliore moto, passando per il duo della Yamaha formato da Valentino Rossi e Maverick Vinales che si sono tecnicamente rilanciati nel corso dell’inverno. A giudicare ai microfoni di TuttoMotoriWeb.com i valori dei principali protagonisti, alla vigilia dell’accensione dei motori, è Loris Reggiani, ex pilota e commentatore televisivo.

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Loris Reggiani, che impressione hai tratto dai test pre-campionato della MotoGP?
In realtà da qualche anno non li seguo più, perché mi sono accorto che non servono a niente, non hanno senso. Nel 2016, ad esempio, la Honda di Marc Marquez sembrava in crisi profonda, invece alla prima gara si prese il podio e sfiorò la vittoria. È banale dire che i più forti, anche quest’anno, sembrano Honda, Ducati e Yamaha.

I problemi fisici accusati dai due piloti della Honda potrebbero influire, all’inizio del campionato?
Non credo. Ormai i piloti ufficiali svolgono pochissimi test nel corso dell’inverno, mentre sono i collaudatori a portare avanti tutto lo sviluppo, o quasi. I titolari devono solo avallare un motore o una ciclistica piuttosto che un’altra, e questo riesci a valutarlo abbastanza facilmente anche se non sei al 100%. Non c’è bisogno di fare dei tempi veloci, solo di capire con quale moto giri meglio. E, a parità di condizione fisica, ti rendi subito conto di quale telaio ti piace di più. Quanto all’inizio della stagione, anche in quel caso non credo che influiranno: si tratta di infortuni ormai lontani, da cui hanno avuto tutto il tempo di riprendersi.

Questo vale anche per Jorge Lorenzo, che deve adattarsi ad una nuova moto?
Credo che il suo problema sia più personale che fisico. Quando si doveva adattare alla Ducati era in forma, eppure ci ha messo tantissimo tempo. È proprio una questione mentale. Ma sono che stavolta avrà meno difficoltà, perché gli ultimi due anni gli hanno aperto un mondo. Ha capito finalmente, dopo tante stagioni di Yamaha, che le moto non sono tutte uguali, e che bisogna cercare di adeguarcisi. In Honda avrà vita molto più facile che in Ducati.

A proposito di nuovi arrivi, Danilo Petrucci è un pilota pronto e maturo per il team ufficiale?
Sinceramente non ho un’opinione al riguardo. L’anno scorso, da quando aveva ricevuto l’investitura, è sembrato andare un po’ in tilt psicologicamente. Poi, durante l’inverno, sembra avere risolto i suoi problemi, ma ribadisco: le competizioni vere sono sempre diverse dai test. Anche Lorenzo, quando salì per le prime volte sulla Ducati, sembrava già competitivo, poi ha passato una prima stagione disastrosa.

La Yamaha, invece, è reduce da una completa rivoluzione, sul piano umano e dei metodi di lavoro. Questa è la strada giusta per ricucire il distacco da Honda e Ducati?
Credo di sì, anche perché non ho mai visto un ritardo così profondo da parte loro. Mi spiego: il risultato finale non rispecchia esattamente il divario. Adesso i distacchi sono talmente ridotti che basta pochissimo per farti scendere dal primo al sesto o settimo posto. Qualche anno fa saresti arrivato secondo e dunque sembrato competitivo lo stesso. Essendo minimo il loro ritardo, basta poco per tornare a vincere. Quest’inverno sembra avere ridato linfa alla Yamaha, che è andata forte sia in Malesia che in Qatar, quindi mi viene da pensare che lo siano anche in gara. I piloti per fare bene sicuramente ce li hanno.

Nonostante i quarant’anni di Valentino Rossi?
Certo, ma penso anche a Maverick Vinales. E, a questo punto, anche a Franco Morbidelli, che è esploso, e a Fabio Quartararo, che mi ha sorpreso molto.

Mettiamola come gioco, allora: se avessi un euro da scommettere su qualcuno per la vittoria nel Gran Premio del Qatar, su chi lo punteresti?
Andrea Dovizioso.

Fabrizio Corgnati