Carmelo Ezpeleta
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MotoGP, Carmelo Ezpeleta: “L’Italia sta lavorando come la Spagna”

Il campionato mondiale MotoGP dal 2012 è un affare dei piloti spagnoli, quantomeno di due in particolare: Jorge Lorenzo e Marc Marquez. Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, ha parlato un paio di giorni fa a Madrid della posizione dominante travolgente che i piloti spagnoli stanno dimostrando in MotoGP nel corso degli ultimi sette anni, mettendo a confronto l’età d’oro del motociclismo spagnolo alle vittorie dei piloti americani nella categoria 500cc, quando Eddie Lawson, Wayne Rainey e Kevin Schwantz erano i padroni del mondo tra il 1988 e il 1993.

“Il motivo per cui gli americani sono stati bravi per me è chiaro”, ha detto Ezpeleta durante l’ultima conferenza stampa di Europa Press. “Kenny Roberts, Lawson, Rainey, Spencer …. tutti gli altri. Erano il meglio, perché a quel tempo il terreno di coltura era lì. In Spagna a quel tempo non erano ammesse importazioni di moto giapponesi… a poco a poco è cambiato”, ricorda il boss della Dorna.

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Dal 2000 il motociclismo spagnolo ha recuperato terreno, a cominciare dalle piccole categorie e dai campionati nazionali, a cominciare dal CEV, divenuto punto di riferimento per piloti di tutta Europa e non solo, considerato trampolino di lancio per la Moto3. Ma l’Italia sta ricominciando a prendere piede nel motociclismo, “perché la federazione italiana ha iniziato a lavorare come come ha lavorato la federazione spagnola, hanno fatto un’accademia con Valentino e Valentino sta prendendo piloti”.