Ducati come Ferrari, nell’occhio del ciclone per Mission Winnow

Anche Borgo Panigale sotto inchiesta

0
332
Ducati

MotoGP | Ducati come Ferrari, nell’occhio del ciclone per Mission Winnow

La questione Mission Winnow è ormai diventata il tormentone di questo inverno e paradossalmente il marchio di proprietà della Philip Morris sta ricevendo maggiore visibilità in questo modo che non se si fosse limitato a restare appiccicato sulla carena della Ducati e sulla scocca della Ferrari.

Non è un mistero che l’azienda statunitense da anni versi milioni di dollari nelle casse sia della Ferrari che dalla Ducati. In questi anni ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Con i nuovi regolamenti che prevedono il divieto delle sponsorizzazioni da parte delle aziende che producono sigarette, i maghi del marketing della Philip Morris ne hanno inventate di cotte e di crude pur di restare aggrappate alla F1 e alla MotoGP.

Se sei interessato a tutti gli aggiornamenti su Mission Winnow CLICCA QUI

La trovata Mission Winnow

In un primo momento si è cercato di inserire il marchio Marlboro in stile codice a barre così da rendere apparentemente non presente il logo del marchio di sigarette sulle socche Ferrari. Dopodiché si è arrivati addirittura a modificare il logo della Ferrari rendendolo molto simile a quello di Marlboro.

L’ultima trovata è stata quella del marchio Mission Winnow, un logo che non è riconducibile a prodotti dell’azienda americana, ma che fa parte di Philip Morris. Il marchio, già presentato sul crepuscolo della passata stagione di F1 sulle Ferrari era stato oggi piazzato sulle livree sia della vettura di Maranello che sulle Ducati.

L’esposto all’Antitrust contro la Ferrari però ha costretto la Rossa a tranciare il nome Mission Winnow sia dalle scocche delle proprie vetture che dal nome della scuderia almeno per il primo GP della stagione. Ora però è arrivato un esposto dell’Unione Consumatori anche nei confronti di Ducati che potrebbe portare la casa di Borgo Panigale ad adottare le medesime misure adottate da Maranello. Non certo un bel modo di cominciare la stagione per le due stelle del motorsport italiano.

Antonio Russo