Marc Marquez e Jorge Lorenzo sulle due Honda nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto Red Bull)
Marc Marquez e Jorge Lorenzo sulle due Honda nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto Red Bull)

MotoGP | Chi vincerà il GP del Qatar? I nostri favoriti al via della MotoGP 2019

Dalla notte del Gran Premio del Qatar, illuminata dalle luci artificiali dei riflettori di Losail, si fa strada l’alba di un nuovo campionato di MotoGP. Che promette di non risparmiare spettacolo, emozioni e battaglie serrate ad ogni gara, grazie anche ad una lista dei piloti, ma anche delle moto potenzialmente vincenti, ulteriormente allungata rispetto alla scorsa stagione. Già sulla pista superveloce nei dintorni della capitale qatariota Doha assisteremo alle prime scintille, e i concorrenti che nutrono ambizioni di successo all’esordio, più o meno legittime, non mancano. Noi di TuttoMotoriWeb.com abbiamo provato a metterli in fila, soppesando le loro probabilità di trionfo nella corsa che scatterà domenica alle ore 18 italiane, sulla base dei riscontri messi in luce negli ultimi test della scorsa settimana. Ecco quali sono i nostri pronostici.

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Danilo Petrucci. Analizzando i tempi dell’ultimo test pre-campionato, andato in scena proprio a Losail, il passo gara migliore lo ha messo in mostra proprio Petrux. Undici giri di fila sul piede dell’1:55, poi un paio in scia a Dovizioso e poi ancora a martellare sull’1:56 basso. Che la pista qatariota sia particolarmente favorevole alla Ducati lo dice la storia, ma questa costanza di rendimento ha chiarito che il grande lavoro compiuto dal pilota di Terni sulla gestione della gomma posteriore (notoriamente il suo tallone d’Achille) ha dato i suoi frutti. Deve dimostrare in fretta di meritarsi il rinnovo del contratto con il team ufficiale, e conquistare proprio al debutto la sua prima vittoria in carriera sarebbe il modo ideale.

Andrea Dovizioso. Nelle ultime prove invernali è mancata la sua simulazione di gara, poiché al momento buono si è dovuto fermare per colpa di qualche problema non meglio identificato. Se nei precedenti collaudi in Malesia era apparso imbattibile, qualche dubbio in Qatar è emerso, ma sono in molti a giurare che si sia semplicemente nascosto. Un anno fa, su questo stesso tracciato, a vincere fu proprio lui e basterebbe questo dato a piazzarlo nelle parti alte della lista dei favoriti. Aggiungiamoci poi che la Ducati sembra essere finalmente matura per l’assalto finale al titolo mondiale, e dunque Desmodovi è costretto a iniziare la stagione raccogliendo fin da subito più punti possibili.

Marc Marquez. Il circuito di Losail è uno dei più ostici per la Honda (che in quindici edizioni della corsa ha vinto solo in tre occasioni, l’ultima ben cinque anni fa) e per giunta il campione del mondo in carica è reduce dall’operazione chirurgica alla spalla, che solo adesso sta tornando nelle condizioni di forma ideale. Basterebbero questi dati di fatto a peggiorare vertiginosamente le quotazioni di successo di qualunque pilota. Ma Marquez è Marquez, ovvero è abbonato alle imprese impossibili. Il suo infortunio avrà anche rallentato il ritmo dello sviluppo tecnico invernale, eppure nei test ha compiuto due long run con un passo costante tra l’1:55 e l’1:56. Solo un pazzo potrebbe escluderlo dai potenziali vincitori.

Alex Rins. Zitta zitta, quatta quatta, la Suzuki è cresciuta esponenzialmente nel corso dell’inverno, e si prenota per essere l’outsider della MotoGP 2019. Lo dimostrano i risultati degli ultimi test in Qatar: pur senza compiere una vera e propria simulazione di gara, il giovane spagnolo ha comunque girato con apparente facilità sul piede dell’1:55. Dopo i cinque podi dello scorso campionato, lui e la sua moto sembrano finalmente maturi per salire sul gradino più alto, mettendo i bastoni tra le ruote a tutti i big annunciati. Magari già a partire da questo weekend.

Maverick Vinales. Sul giro secco è stato il protagonista assoluto, sulla lunga distanza meno. Il suo è sembrato comunque un passo costante, anche se non così appariscente, e non bisogna dimenticare che la pista di Losail è pur sempre una delle preferite della sua M1. La rinascita invernale della Yamaha, del resto, fa ben presagire per un inizio di campionato decisamente migliore rispetto a quello dello scorso anno: il podio sembra alla portata, con un pizzico di fortuna potrebbe arrivare anche qualcosa di più.

Valentino Rossi. Pur vivendo un test dall’andamento altalenante, il fenomeno di Tavullia non lo ha chiuso male. A far ben sperare, come per il suo compagno di squadra, c’è una Yamaha in pieno recupero, anche se non ancora allineata alle due dirette rivali. Sul passo gara è apparso pagare qualche decimo rispetto a Vinales, ma con il Dottor Rossi, come con tutti i grandi, non si può mai escludere categoricamente il miracolo.

Jorge Lorenzo. Ci sono almeno due elementi che giocano pesantemente a suo sfavore: la frattura allo scafoide ancora non del tutto recuperata e il feeling tuttora non perfetto con la sua nuova moto. Eppure la Honda è sicuramente meno ostica da conoscere rispetto alla Ducati e il maiorchino ha imparato (a sue spese) come adattare il proprio stile di guida a mezzi diversi. Pronosticare una sua vittoria al debutto con i colori di Tokyo è pressoché impossibile, ma resta pur sempre un grande pilota a cui le motivazioni psicologiche non mancano.

Fabio Quartararo. Di tutti i giovani interessanti (vale la pena citare anche i nostri Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia, ma pure Joan Mir), il più impressionante di tutti negli ultimi test è sembrato proprio il francese. Pur essendo un debuttante, è stato velocissimo sia sul giro secco che sul passo gara. Anche lui è ampiamente tra i candidati al podio, ma se volete azzardare una scommessa per la quale i bookmaker vi pagherebbero delle quote altissime, beh allora perché no?

Fabrizio Corgnati