La famiglia Orlandi chiede informazioni su una tomba in Vaticano

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Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi (websource/archivio)

La famiglia Orlandi è ancora alla ricerca di risposte sulla scomparsa di Emanuela, la quindicenne di cui si sono perse le tracce nel giugno del 1983. I familiari tramite l’avvocato Sgrò hanno chiesto informazioni alla Santa Sede su una tomba nel cimitero teutonico

In questi giorni si è tornato a parlare della scomparsa di Emanuela Orlandi, la quindicenne di cui si sono perse le tracce a Roma il 22 giugno 1983. La famiglia della ragazza una settimana fa hanno presentato al Vaticano un’istanza per avere delle informazioni relative alla tomba all’interno del cimitero teutonico della Santa Sede, la stessa dove si recano da anni familiari e molte altre persone per pregare nel ricordo della ragazza. Alla richiesta presentata dai familiari e dal legale il portavoce vaticano ad interim ha risposto: “La lettera della famiglia di Emanuela Orlandi è stata ricevuta dal cardinale Pietro Parolin, verranno ora studiate le richieste rivolte nella lettera“.

Scomparsa Emanuela Orlandi: la risposta del Vaticano alla richiesta di informazioni sulla tomba nel cimitero teutonico

La Famiglia Orlandi non ha mai smesso di cercare Emanuela, la ragazza di quindici anni scomparsa nel giugno del 1983 a Roma. Alla scomparsa di Emanuela, che il 14 gennaio scorso avrebbe compiuto  51 anni, sono state accostate numerose ipotesi e vicende, ma ad oggi non è stato scoperto nulla di rilevante e soprattutto non si è trovato traccia della ragazza. Circa una settimana fa, secondo quanto scritto dalla redazione de Il Corriere della Sera, la famiglia della di Emanuela ha chiesto informazioni relativamente ad una tomba presente nel cimitero teutonico Vaticano, dove da anni si recano per pregare parenti e conoscenti. Sopra la lastra del sepolcro dedicato alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe nominato arcivescovo da Papa Pio IX nel 1857 vi è la statua di un angelo con in mano un foglio su cui è scritto in latino “Requiescat in pace“, ovvero “Riposa in pace“. In una segnalazione giunta all’avvocato della famiglia Orlandi Laura Sgrò, secondo il quotidiano milanese,  è arrivata la foto della tomba con il consiglio di cercare dove indica l’angelo, la cui datazione sarebbe diversa da quella della tomba. Il legale ha quindi presentato richiesta di informazioni affermando: “Certe cose bisogna chiarirle per escluderle. Sono andata a verificare le condizioni della tomba, ho fatto tutti gli accertamenti che era possibile fare, ora dobbiamo attendere le autorizzazioni. L’angelo e la lastra della tomba sono chiaramente elementi di due periodi storici differenti“. In merito ha parlato il direttore ad interim della Sala Stampa del Vaticano, Alessandro Gisotti, che ha risposto: “Posso confermare che la lettera della famiglia di Emanuela Orlandi è stata ricevuta dal cardinale Pietro Parolin e che verranno ora studiate le richieste rivolte nella lettera“.