Messina Denaro
Messina Denaro (foto dal web)

È stato arrestato nella sua abitazione di Via Emilio Scaglione a Chiaiano, Napoli, il super latitante Marco Di Lauro. La lista dei più ricercati di Italia si accorcia, ne rimangono solo tre.

Il super latitante Marco Di Lauro è stato arrestato ieri nella sua abitazione a Chiaiano. L’uomo, ritenuto dalle forze dell’Ordine il più pericoloso latitante italiano dopo Matteo Messina Denaro, è stato tradito da un fedelissimo. Un affiliato della famiglia Di Lauro, Salvatore Tamburrino, dopo aver ucciso la moglie ha provato a contattare il boss. L’intensa attività comunicativa ha allertato gli inquirenti che grazie ad una capillare attività investigativa sono riusciti ad individuare il luogo in cui DI Lauro si trovava. Un appartamento sito a Chiaiano.

La lista dei latitanti di massima pericolosità si accorcia, al Gruppo integrato interforze per la ricerca dei latitanti più pericolosi (GIIRL) della Direzione centrale della polizia criminale nell’ambito del Programma speciale di ricerca, ne rimangono solo tre.

Cos’è la lista dei super latitanti e quali sono i nomi rimasti al suo interno

La lista dei latitanti di massima pericolosità è un elenco stilato nel luglio del 1992; al suo interno sono stati riportati i nomi dei criminali più pericolosi d’Italia che a seguito di una condanna definitiva sono riusciti a sfuggire all’arresto. Come si legge dal sito del Ministero dell’Interno lo scopo della pubblicazione della lista, la quale contiene non solo i nomi dei ricercati, ma anche le foto dei latitanti, è quello di sensibilizzare la collettività nella ricerca di essi.  Al momento nella lista risultano essere rimasti solo tre nomi, ecco di chi si tratta:

1) MATTEO MESSINA DENARO – Cosa Nostra

Messina Denaro
Messina Denaro (foto dal web)

Matteo Messina Denaro, ritenuto dagli inquirenti il nuovo capo di Cosa Nostra. Ricercato dal 1993 per associazione di stampo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto abusivo di materie esplodenti, furto ed altri reati minori. Messina Denaro, nato a Castelvetrano in provincia di Trapani il 26 aprile 1962, era soprannominato “U siccu” o anche “Diabolik”, ed è accusato di crimini efferatissimi, il più noto è l’uccisione del piccolo Giovanni Di Matteo, prima rapito e poi sciolto nell’acido dopo 779 giorni di prigionia. Attualmente le forze dell’ordine ritengono che Messina Denaro si sia spinto oltre i confini nazionali e che i suoi traffici arrivino sino in Sud America, per questo motivo sono scattate le ricerche anche in ambito internazionale per l’arresto ai fini estradizionali.