Disastro Williams: questione di karma per Kubica?

Robert Kubica (©Getty Images)

F1 | Disastro Williams: questione di karma per Kubica?

Ha sfruttato ogni mezzo e persona per cercare di tornare in F1 e riprendere il sogno da dove lo aveva interrotto a fine novembre 2010. Ora Robert Kubica potrebbe pagare il conto per la scia di “morti e feriti” lasciati lungo il cammino.

Una questione di karma, potremmo dire. Motivo per cui se un paio di mesi fa stappava champagne per il sedile alla Williams appena acquistato a suon di 10 milioni di euro forniti da suo neo sponsor personale PKN Orlen, oggi dopo 8 giorni di test al volante della FW42 piange e si dispera per la probabile magra figura che farà a partire da Melbourne il prossimo 17 marzo.

La vettura è arrivata in ritardo, di conseguenza al Montmelo il prezzo pagato è stato altissimo“, ha confidato deluso il polacco a Motorsport.com mettendo le mani avanti. “Sarà durissima presentarsi alla prima gara dopo 8 anni di assenza senza una dovuta preparazione, ma questa è la realtà dei fatti e non posso fare più di così. Probabilmente ho fatto solo il 20% di quello che avrei potuto“.

Con una certa dose di pessimismo il 34enne ha espresso parecchie perplessità sullo stato in cui si presenterà la sua monoposto una volta sullo schieramento dell’Australia.

All’Albert Park dovremo assicurarci che la macchina stia tutta insieme visto che le prove di Barcellona sono da dimenticare“, ha proseguito tranchant. “Le cose non si risolvono da un giorno all’altro e alcuni problemi di oggi sono la conseguenza della corsa contro il tempo che stiamo facendo“.

Penso che le prime corse saranno altri test di sviluppo, purtroppo. Non era certamente ciò che avrei voluto per il mio ritorno in F1, ma la situazione è questa e non posso cambiarla”, ha infine dovuto con fatica ammettere rivelando di aver se non altro agognato in un comeback in pompa magna. “Restano ancora moltissimi interrogativi“.

E’ molto probabile che agli Antipodi il russo Sergey Sirtokin, adesso di nuovo in Renault nelle vesti di riserva, si andrà a comprare i pop-corn per assistere dal box di Enstone-Viry all’inglorioso spettacolo del suo ex team alle prese con il fondo gruppo o forse con neppure quello, lui che era stato cacciato a fine 2018 in quanto pilota con la valigia, per fare largo ad un collega, preso più per il carico pesante di banconote, che per il talento mostrato in passato.

Chiara Rainis