Sebastian Vettel sulla Ferrari nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Pirelli)
Sebastian Vettel sulla Ferrari nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Pirelli)

F1 | Test F1, le pagelle finali: i team promossi e bocciati dopo Barcellona

Conclusi gli otto giorni di test F1 pre-campionato a Barcellona, è il momento di tentare la complicata impresa di tirare le somme. Specialmente negli ultimi due giorni, in cui si sono svolte rispettivamente le simulazioni di gara e di qualifica, timidamente è cominciato ad emergere una gerarchia tra le varie forze in campo. TuttoMotoriWeb.com, dunque, ha messo in fila per voi i vari team così come si presentano al via della stagione di Formula 1 2019, provando a disegnare una virtuale griglia di partenza sulla base dei voti che si sono meritati nelle prove invernali.

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Ferrari: voto 9. Il nuovo team principal Mattia Binotto predica prudenza, non vuole sbilanciarsi a cantare vittoria prematuramente, e fa bene. Ma gli ultimi giorni di test F1 non hanno fatto altro che confermare che la SF90 è la macchina da battere: il suo vantaggio si aggira tra i tre e i quattro decimi sia in configurazione di qualifica che di gara. I dubbi vengono tutti dal reparto affidabilità: dopo una prima settimana impeccabile, nella seconda sono emersi nell’ordine una perdita nel circuito di raffreddamento, la rottura di un cerchio, un problema allo scarico e un guasto elettrico. La speranza è che non si ripetano più quando si inizierà a fare sul serio.

Mercedes: voto 8. Ha provato a chiudere in bellezza, ma le loro sparate finali non nascondono il divario dalla diretta rivale Ferrari, che comunque esiste. In ogni caso bisogna ammettere che di passi in avanti, nel corso delle otto giornate di test F1, ne hanno compiuti: vuoi per via del pacchetto di novità aerodinamiche introdotte all’inizio della seconda settimana, vuoi perché con il passare delle sessioni hanno capito meglio come gestire le gomme (il che continua a rappresentare il loro limite principale). Anche nel 2019 lotteranno per il Mondiale di Formula 1, ma per la prima volta non partono favoriti.

Red Bull: voto 7,5. C’è (almeno) un dato estremamente positivo che i Bibitari portano a casa da questi test F1: il nuovo motore Honda funziona, è veloce e affidabile per lo meno quanto il vecchio Renault. Purtroppo di problemi ne sono arrivati altri: l’incidente di Pierre Gasly al venerdì e il guasto al cambio di Max Verstappen al sabato. Questi inconvenienti hanno impedito al team delle Lattine di mettere in mostra il suo vero stato di forma, sia in configurazione gara che qualifica. Analizzare il loro potenziale, dunque, al momento rimane ancora piuttosto complicato: l’impressione è che siano rimasti la terza forza, ma senza aver perso terreno rispetto a Ferrari e Mercedes.

Renault: voto 7. I piloti non hanno spinto al massimo, principalmente per via della scarsità di pezzi di ricambio che non poteva consentirgli nessun incidente, ma comunque ci pare sensato collocarli intorno al mezzo secondo di ritardo dai top team. Questo significa che, per ora, sembrano loro i leader del serrato gruppetto degli inseguitori, ma i tentativi di aggancio alle tre squadre di punta non sono riusciti. La macchina manifesta ancora degli evidenti punti deboli, specialmente nei tratti veloci.

Haas: voto 7. Un pelino indietro rispetto alla Renault, ma perfettamente in linea per giocarsi il quarto posto. La vettura ha mantenuto la solidità dell’anno passato, è stabile in frenata, ha una buona manovrabilità, risponde con precisione ai comandi dei piloti che riescono a farci quello che vogliono. Il tallone d’Achille, stando a quanto si è visto negli ultimi giorni, potrebbe venire dall’affidabilità: un problema che già li aveva tormentati nel 2018.

Alfa Romeo: voto 7-. Nella prima settimana di test F1 a Barcellona sono partiti a razzo, mettendo paura a tutti gli avversari diretti. Poi, nella seconda, sono sembrati fermarsi, come se non fossero riusciti a tenere il ritmo dello sviluppo. I progressi, comunque, ci sono stati, rispetto al finale dell’anno passato in cui già si erano dimostrati molto competitivi all’interno del gruppetto degli inseguitori.

Toro Rosso: voto 6,5. Ha mostrato alcuni fugaci lampi di velocità, specialmente con alcune simulazioni di qualifica a serbatoio vuoto nei giorni centrali dei test F1. Ma ci sono ancora alcuni problemi piuttosto fastidiosi nella vettura che vanno risolti, per poter permettere alla squadra di Faenza di compiere il vero salto di qualità. Di sicuro il margine di miglioramento c’è, e la loro legittima speranza è quella di riuscire a compiere un interessante progresso nel corso della stagione.

McLaren: voto 6,5. Anche loro hanno staccato qualche buon tempo sul giro secco, ma anche loro hanno ancora molto lavoro da fare. La macchina è stata tormentata dal sottosterzo e appare piuttosto instabile al retrotreno.

Racing Point: voto 6. Di questo gruppetto degli inseguitori loro rappresentano la coda. Ma aspettiamo di valutare il cospicuo pacchetto di miglioramenti che hanno in cantiere per il Gran Premio inaugurale della stagione in Australia: allora potremmo ricrederci sulla loro competitività. Per il momento la base di partenza è solamente discreta.

Williams: voto 5. Hanno assemblato la loro nuova monoposto fuori tempo massimo, dovendo saltare le prime giornate di test. Poi hanno recuperato, almeno in parte, il ritardo sul programma di lavoro, ma non certo quello sulle prestazioni. La loro veste aerodinamica è visibilmente la più basica della griglia e, mentre con le gomme medio-dure sembra funzionare decentemente, sul giro secco non ce la fa proprio a schiodarsi dalle ultime posizioni della classifica, con un divario di almeno mezzo secondo da tutti gli altri.

Fabrizio Corgnati