Marco Vannini, il dramma di Martina Ciontoli: “La mia vita è un incubo”

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Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Martina Ciontoli, fidanzata di Marco Vannini a suo tempo imputata per il suo omicidio, si sfoga dopo l’esito del processo

L’omicidio di Marco Vannini a Ladispoli nel 2015 ha fatto discutere a lungo l’opinione pubblica e continua a farlo. Il caso si è concluso con la condanna a cinque anni di reclusione per Antonio Ciontoli, padre della fidanzata del ragazzo, Martina. Fu lui ad esplodere il colpo di pistola che ferì mortalmente il giovane, anche se la richiesta dell’accusa era stata di 11 anni di carcere. Prosciolti tutti gli altri imputati nel processo, compresa la fidanzata Martina Ciontoli, all’epoca dei fatti 18enne.

La ragazza, però, da allora non ha avuto per niente vita facile, come raccontano i suoi legali. Oggi, la ragazza lavora come infermiera, ma ha dovuto cambiare spesso lavoro: “Ha perso il lavoro due volte, è costantemente seguita o pedinata – spiegano i legali della famiglia Ciontoli – I datori di lavoro, vista la situazione, hanno deciso di licenziarla per tutelarsi. La famiglia Ciontoli ha dovuto nascondersi e dividersi, la loro vita non è facile”. Al tempo stesso, Marina, la madre di Marco Vannini, non si da’ pace per la diminuzione di pena di Antonio Ciontoli e continua a chiedere a gran voce verità e giustizia sul caso.